Tocca al 39enne Fabio Bruno Franco di raccogliere l’eredità amministrativa – e nel caso anche politica – lasciata libera dall’ex sindaco Flavio Manavella. La sua lista “Progetto e realtà”, non solo ha vinto, ma ha addirittura stravinto – con una percentuale che in casi come questo si è soliti definire “bulagara” – le elezioni amministrative del paese della pietra. Sono addirittura 1811, pari al 56.31% delle schede valide, i voti raccolti dalla coalizione che al suo interno contava anche Romano Bagnus, Matteo Barra, Mirella Boaglio, Gianfranco Latino, Flavio Manavella, Paolo Manavella, Mara Maurino, Massimo Turaglio, Ilaria Vesco e Tommaso Vottero.
Per un trionfo, un tonfo, quello della lista “Per Bagnolo”, che aveva come candidato sindaco Pier Luigi Comba, relegato quasi ai margini della minoranza: 397 i voti raccolti, pari ad un misero 12.34%. Peggio di lui ha fatto soltanto l’altro Comba, Maurizio, candidato a sindaco per la lista “Maurizio Comba sindaco”: i 303 suffragi raccolti, pari ad un 9.42%, non dovrebbero consentirgli neppure l'ingresso in Consiglio.
Tutto sommato soddisfacente, invece, il risultato raccolto dalla lista “Trasparenza e onestà”, che aveva come candidato sindaco il sottovalutato Diego Ghinaudo, che si è invece assestata su un ragguardevole 21.92%, essendo stata capace di convogliare sul proprio simbolo ben 705 voti, 5 in più della somma dei due Comba in lizza.
Quarantotto le schede bianche, 80 le nulle. Hanno votato 3344 bagnolesi, pari al 68.57% degli aventi diritto al voto. Nella giornata di martedì la composizione del Consiglio Comunale.













