Caro direttore,
ho letto le appassionate invettive dell'Avv. Dalmasso contro chiunque - sciagurato! - sia più a sinistra di Casini. A differenza del Nostro, non ho visto il fondamentale contributo dei "liberali" in queste elezioni comunali. Ho visto un gran contributo dell'UDC, ma può darsi che mi sbagli, e che a 27 anni si renda necessaria una visita dall'oculista. Strano, a tutte le visite mediche mi attribuiscono dieci decimi, e non ho visto la libertà da difendere, in queste elezioni.
Ho visto la libertà di scelta tra programmi, persone, modi di governare, idee, modelli di sviluppo. Ma forse sono giovane e ingenuo.
Sono invece certo della natura gravemente offensiva dell'appellativo "dilettanti allo sbaraglio" rivolto alla coalizione di centrosinistra. Il "collante ideologico ed estremista" sono le primarie: è forse un'idea estremista, che spetti agli elettori scegliere uomini e programmi? Il programma è frutto di pubbliche discussioni aperte a tutti, non certo imposto da Vendola, Di Pietro o Fidel Castro.
Tra gli alleati, se c'è una "prima scelta", penso a Patrizia Manassero del PD.
A lei, Valmaggia aveva affidato le finanze di Cuneo. Sono questi, per Lei, "dilettanti allo sbaraglio"?
Sono cresciuto vedendo un modello politico dominante, quello berlusconiano, fatto di proclami incendiari contro il Nemico. Ora che questo modello è al tramonto, mi creda, sono ben pochi quelli che ne sentono la mancanza.
Cordialmente,
Dr. Ing. Alessandro Casasso













