Riceviamo e pubblichiamo.
Noi della Cisl siamo un sindacato apartitico. Lo racconta la nostra storia. Non siamo però un sindacato indifferente alla politica. Rappresentiamo, come Pensionati Cisl, 2.500 cittadini della zona di Cuneo (e quasi 20.000 a livello provinciale). Nel nostro Comune, dai dati raccolti dal nostro Ufficio Studi, gli over65 sono quasi 13.000 e rappresentano il 23% del totale popolazione (55.464, dati 2010). Il quadro complessivo in cui oggi si muove anche il nostro Comune è chiaro a tutti: c’è disperata necessità di rilanciare il lavoro, vi è l’esigenza di garantire lo stato sociale e, per quanto ci riguarda, difendere il reddito e migliorare la condizione di vita degli anziani. Oggi, fare tutto questo non è facile e non lo sarà per nessuno dei candidati sindaci che eventualmente si misureranno con il ruolo. E’ certo però che quel poco che si potrà spendere andrà destinato alle fasce più deboli. L’amministrazione locale è l’istituzione più vicina al cittadino ed al contempo in questa logica di austerity, anche l’anello più debole delle catena Governo-Regione-Provincia ed appunto… Comune. Il taglio straordinario dei trasferimenti e i deboli strumenti di autonomia fiscale (vedi Imu) ne costituiscono l’ultima riprova in ordine temporale. Ciò premesso, le richieste che avanziamo al futuro sindaco di Cuneo come Pensionati Cisl sono sostanzialmente tre: in primo luogo le tasse locali. La tassazione dovrà contribuire a determinare una logica di equità, iniziando da una severa lotta all’evasione fiscale, ripartendo dall’intesa (patto anti–evasione) siglata con l’attuale amministrazione. E poi la scelta forte di guardare più ai beni ed ai patrimoni, fatta salva la prima casa, e meno all’Irpef che è pagato all’80% da lavoratori dipendenti e pensionati (il 49,35% dei pensionati cuneesi percepisce una pensione lorda inferiore a 1234 euro). Queste indicazioni, in buona parte, sono state ben recepite dall’ultimo accordo su Imu ed addizionale firmato dalla Giunta Valmaggia. In secondo luogo chiediamo un’attenzione particolare al welfare, considerando che il 35% degli ultra65enni ha necessità di assistenza. Serve salvaguardare, rendendoli più efficienti, i servizi alla persona. Occorre sviluppare il principio di sussidiarietà orizzontale in cui la società civile sia sempre più messa nelle condizioni di contribuire al mantenimento dei servizi sociali. Il tutto, ovviamente, fatto salvo, l’imprescindibile ruolo dello Stato (da Roma al territorio). Inoltre, sul tema sanità, forte dovrà essere il ruolo del Sindaco nel contribuire a determinare le politiche sull’Asl Cn1. Infine, nel rapporto con noi Sindacati, chiediamo al futuro Sindaco di coinvolgere le forze sociali, contribuendo a definire il futuro della nostra città non in modo unilaterale ma sempre attraverso il confronto e la trattativa.
Lidamo Tovoli Responsabile Pensionati Cisl zona di Cuneo












