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Politica | 15 maggio 2012, 21:52

Garelli alle richieste dei pensionati Cisl: "Se un euro ci sarà verrà speso per le fasce deboli"

Risposta del candidato sindaco alla lettera di Lidamo Tovoli, Responsabile Pensionati Cisl zona di Cuneo

Gigi Garelli

Gigi Garelli

"Se un euro ci sarà, verrà speso per le fasce più deboli e meno protette della popolazione: anziani, bambini, disabili". Così Gigi Garelli in risposta alle richieste avanzate ai candidati sindaco sui giornali dai Pensionati Cisl.

"Leggendo questa lettera mi è quasi sembrato di ripercorrere le linee programmatiche della coalizione che mi sostiene alle elezioni amministrative. La logica di equità di cui parlano i pensionati Cisl è quella che guiderà ogni scelta del nostro governo, insieme alla lotta all'evasione fiscale che, seppur non di stretta competenza del Comune, promuoveremo con forza. Ci impegnamo a destinare le somme recuperate dai controlli anti-evasione proprio alla spesa sociale così come previsto dal "patto antievasione" su cui concordo pienamente.

Salvaguardare e, anzi, rendere più efficienti i servizi alla persona è uno dei punti che caratterizzeranno la nostra azione di governo della città. Siamo pienamente convinti che una buona amministrazione debba migliorare i servizi, investire in prevenzione e attivare politiche fiscali tali da coivolgere la collettività nel mantenimento dei serivizi sociali, ciascuno secondo il proprio reddito e patrimonio.

Per questo confermiamo la progressività sui redditi, i benefici massimi sulla prima casa, la lotta agli alloggi sfitti e interventi per mitigare l'imposizione fiscale sulle fasce di  reddito più basse.

Per quanto riguarda l'Asl CN1, mi impegno personalmente a difendere la sanità del nostro territorio, le sue strutture ed i servizi.

Infine il rapporto con i Sindacati. Fin dall'inizio abbiamo dimostrato di essere disponibili e di voler promuovere la partecipazione e il coinvolgimento di cittadini e forze sociali. Il nostro impegno, a partire dal bilancio partecipato e quindi dall'utilizzo delle risorse, sarà quello di consultare le parti sociali, i cittadini, le associazioni di categoria prima di prendere delle decisioni: crediamo che l'dea di una amministrazione che eroghi servizi ad una cittadinanza passiva sia ormai superata".

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