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Curiosità | 23 luglio 2012, 11:59

Il primo bambuseto biologico è nella Langhe e nasce dal sogno di Fabio, Andrea e Thomas

Se la vita ha attecchito così bene nella Langhe, perché per il bambù dovrebbe essere diverso?

Fabio e Andrea

Fabio e Andrea

In tempi di crisi bisogna rimboccarsi le maniche e mettere a frutto le proprie passioni e i propri sogni, innovando. Non è mai un'impresa facile, ma a volte l'idea è di quelle giuste. E spesso nasce da una semplice domanda “...Se la vite, dalla lontana Persia, si è ben adattata nelle Langhe, allora perché non potrebbe riuscirci anche il bambù?”

È proprio questa la domanda che Fabio Chiarla, Andrea Demagistris e Thomas Froese si sono posti quando hanno deciso di creare "L’essenza del Bambù": il progetto che sta dando vita al primo bambuseto biologico in Italia - nelle Langhe - destinato unicamente alla produzione di germogli ed estratto di bambù per scopo alimentare e cosmetico.

L’idea prende forma dal lavoro che dal 1993 Thomas Froese porta avanti nella sua azienda agricola a Cravanzana, in Alta Langa, vocata quasi esclusivamente alla coltivazione di bambù biologico. La medicina tradizionale cinese e giapponese conoscono da secoli gli effetti benefici e corroboranti del bambù e ne raccomandano l’uso in diversi ambiti: alimentare, farmaceutico e infine cosmetico.

È un prodotto eccellente proprio per la sua versatilità (ricco di antiossidanti, di flavonoidi, antibatterico, antivirale) e per il suo ampio spettro di utilizzo (salute, cura del corpo, alimentazione). A questo interesse però non è ancora associata una adeguata offerta di prodotto certificato.

Il focus dell’azienda si concentra soprattutto sul discorso della qualità, della tracciabilità e delle certificazioni biologiche sull’intero processo produttivo, che permettono di presentare al mercato un prodotto con un’immagine di forte attrattiva legata alla salubrità della materia prima e al basso impatto ambientale della lavorazione. 

Per questo motivo l’Essenza del Bambù ha recentemente creato un nuovo impianto nel comune di Roddi, un bambuseto sperimentale per testare il comportamento produttivo di alcune specie di bambù sul territorio piemontese.

La produzione dell’azienda (ancora limitata nella quantità) è composta da germogli freschi nel periodo primaverile, dal sottolio (preparato con germogli a pezzi e il delicato olio extravergine biologico del Lago di Garda) e dalla crema (preparata con le sole punte frullate, più tenere e saporite). Il progetto non è esclusivamente alimentare: l’Essenza del Bambù sta fornendo a due aziende, che si occupano di cosmesi naturale, le foglie più pregiate per ricavarne un estratto ricco di proprietà antiossidanti e conservative, che trova utilizzo nella produzione di creme idratanti, detergenti intimi, dentifrici e collutori naturali.

Qualche riconoscimento è già arrivato per l'Essenza del Bambù: l'Oscar Green regionale, premio istituito da Giovani Impresa Coldiretti per l'agricoltura innovativa e la selezione per partecipare alla fase nazionale a Roma, sempre per lo stesso premio.

L’idea di base dei tre soci è quella di pensare il territorio che si abita come un sistema aperto e non chiuso, come un ambiente in movimento, in cui si preferisce intervenire aumentandone la biodiversità, piuttosto che il numero di capannoni e villette a schiera. E naturalmente Fabio, Andrea e Thomas si augurano che il loro bambù incontri lo stesso successo che nelle Langhe ha avuto la vite!

 

r.g.

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