Le nostre vallate sono tutte stupende, la Valle Stura, a tratti, addirittura paradisiaca in certi suoi aspetti. Sarà l'aria unica che si respira una volta giunti all'estremità del Maddalena, con quel suo aroma di Provenza, saranno i continui versi delle marmotte che non smettono mai di fischiare, ma il territorio tra Bersezio ed Argentera offre davvero scenari da cartolina.
Lo sanno bene i tanti turisti che, in estate come in inverno, prendono d'assalto le due località. Proprio nei prossimi giorni il territorio sarà alla ribalta della scena nazionale grazie al tradizionale Concerto di Ferragosto, che il 15 agosto verrà ospitato dalla frazione Ferriere, 6 chilometri sopra Bersezio. Uno spettacolo trasmesso in tutto il mondo, grazie alla Tv di Stato. Immaginabile, quindi, l'enorme flusso di persone che convergeranno in zona.
Area di parcheggio principale, i due grandi piazzali situati all'estremità degli impianti di risalita invernali. A dire la verità, questo è l'unico tratto della Valle dove occorrerebbe voltare la testa solo da una parte: verso gli impianti, appunto. Dall'altra, infatti, resistono da anni mostri di bruttura rappresentati dagli scheletri delle strutture che negli anni '70 avrebbero dovuto far diventare Bersezio la nuova Cortina delle Alpi Marittime. Non fu così, ma nessuno tra gli amministratori che si sono succeduti in tutto questo tempo ha mai avuto la compiacenza e la bontà di far abbattere quelle schifezze, così come gli scheletri che costituiscono il Villaggio Primavera. Ma questo è un altro discorso.
Tornando al piazzale degli impianti, da qualche tempo sono iniziate delle ristrutturazioni. Che non riguardano i "mostri", bensì la struttura ricettiva dove d'inverno ha sede la biglietteria degli skilift. E che ospita anche un bar-ristorante, incredibilmente e desolatamente chiuso in questi mesi. Più volte, essendo frequentatori abituali della zona, ci siamo chiesti perché nessuno avesse preso in mano la situazione.
Ebbene, siamo venuti a sapere che sulla questione è addirittura in atto un contenzioso tra il gestore della struttura, il signor Luca Demaria, e l'amministrazione di Argentera. Motivo? Una mancata concessione per la licenza di vendita di alcune tipologie di prodotti alimentari.
Racconta il signor Demaria: "Quando chiesi di poter gestire la struttura ho chiaramente fatto presente che avrei inteso tenere aperto tutto l'anno. Per far ciò, oltre alla regolare licenza di bar, volevo vendere anche alcuni prodotti di gastronomia locale, oltre a souvenirs e cose del genere. Mi fu detto che non ci sarebbero stati problemi, bastava presentare la domanda. Cosa che feci, poi aspettai".
Passa qualche mese e, non ottenendo risposta, Demaria sollecita. Ed è a questo punto che l'amministrazione di Argentera risponde picche, dopo una riunione di Giunta: "Sembra che un consigliere comunale, che tra l'altro so essere anche il proprietario di un negozio di alimentari di Bersezio e tra poco gestirà quello in fase di conclusione presso la frontiera italo francese, si sia opposto affinché mi fosse concessa la licenza", sostiene Luca Demaria. Che ingoia l'amaro boccone, ma passa al contrattacco, affidando ad un legale il prosieguo della vicenda.
"Quando è stato stipulato il contratto si è chiaramente detto che la struttura avrebbe dovuto restare aperta durante la stagione invernale, dello sci", è la risposta in merito da parte del sindaco di Argentera, Daniele Tallone. Che aggiunge: "Il contratto prevede un uso per la somministrazione di bevande e basta". Chiediamo al primo cittadino se in fase di stipula Demaria avesse accennato dell'intenzione di avere questa ulteriore licenza. Tallone, che preferisce tenere bassi i toni, ammette: "Parlato, nulla più".
Nell'attesa di vedere come procederà la vertenza legale, il signor Luca Demaria ha annunciato di non avere alcuna intenzione di aprire il bar-ristoro neppure nei mesi invernali, durante la stagione dello sci: "Intanto voglio dire che sono andati persi tre, quattro posti di lavoro, tante erano le persone che intendevo occupare nel locale. E di questi tempi non è cosa da poco. Poi, visto che io debbo pagare un canone mensile, non vedo perché dovrei fornire il servizio solo in inverno".
Daniele Tallone su questo punto è lapidario: "Non lo sapevo dell'intenzione di non aprire in inverno. Non voglio gettare benzina sul fuoco, ci penseranno i legali".
Una situazione davvero imbarazzante: la montagna, che lentamente, ma con progressione sta ritrovando la propria vitalità, grazie anche a giovani che tornano ad investire attraverso strutture ricettive quali agriturismi, Bed & Breakfast etc, meriterebbe un'altra considerazione da parte di tutti.












