Dopo la cessione delle serre, avvenuta la scorsa estate, il processo di alienazione dell’ex ospedale neuropsichiatrico di Racconigi ha conosciuto un nuovo sviluppo.
L’asta pubblica indetta dall’Asl Cn1 e svoltasi lunedì 19 gennaio nella sala riunioni del presidio ospedaliero di Savigliano si è infatti conclusa con un esito in parte inatteso: complice il ribasso delle basi d’asta e la suddivisione del complesso in più lotti, entro la scadenza fissata dal bando che era prevista il 12 gennaio sono pervenute due offerte ritenute congrue, che hanno portato all’aggiudicazione di quattro porzioni dell’ampia struttura, da anni in stato di abbandono nel cuore della città.
A differenza della precedente tornata, che aveva visto, a luglio, protagonista una realtà racconigese come Voci Erranti, in questa occasione gli acquirenti provengono da fuori città.
L’ex Neuro, esteso tra via Fiume, via Priotti, via Lobetto e via Vittorio Emanuele III, è stato suddiviso, per l’asta, in quindici porzioni autonome, ciascuna con una propria base economica e una destinazione distinta.
Una scelta resa necessaria dalla difficoltà di collocare sul mercato l’intero complesso immobiliare in un’unica soluzione.
Dalla procedura più recente sono emerse due offerte ritenute congrue: i lotti 1 e 8, che comprendono la portineria con il peso e il padiglione necroscopico, sono stati assegnati alla Olivero Srl di Fossano rispettivamente a 68.510 e 49.510 euro.
I lotti 12 e 13, relativi al fabbricato per il pompaggio dell’acqua potabile e alla torre piezometrica (che serviva da serbatoio idrico), sono invece stati aggiudicati, a un privato, Luca Mercurio di Pancalieri, con offerte pari a 4.890 euro per il primo e 1.110 euro per la seconda.

[Villa Tanzi]
Adesso l’attenzione resta puntata anche su Villa Tanzi, che inserita nel piano di dismissione dell’Asl, è stata messa all’asta in un unico lotto, con vendita a corpo e un prezzo a base fissato in 280.350 euro, ma la procedura si è conclusa senza alcuna offerta.
La Villa era uno degli edifici simbolo del complesso. Situata in via Giovanni Priotti 41, la struttura si sviluppa su due piani fuori terra e un piano interrato ed è rimasta chiusa dal 2022. Per circa 20 anni ha ospitato un importante centro dedicato a persone diversamente abili, accogliendo progetti di inserimento e inclusione sociale che hanno rappresentato un punto di riferimento per molte famiglie del territorio.
Nel complesso, la vendita progressiva degli immobili dell’ex Neuro continua a suscitare interesse e interrogativi tra i racconigesi.
Da un lato emerge la necessità dell’Azienda sanitaria di alleggerirsi di un patrimonio non più utilizzato; dall’altro rimane forte l’attesa per un recupero e una riconversione capaci di restituire nuova vitalità a un’area da tempo segnata dal degrado e dall’abbandono. Il futuro delle aree già aggiudicate e di quelle rimaste invendute resta dunque una questione aperta, sulla quale Racconigi continua a interrogarsi.














