Ci troviamo in Val Pellice, quasi dove la valle si restringe per lasciare il posto ai sentieri di montagna che molti anni fa furono strade di fuga e rifugio dei valdesi perseguitati dalla chiesa d’allora. La giornata è piacevolmente soleggiata e la temperatura è gradevolissima. Il tavolo delle iscrizioni, posto a margine della Pizzeria Ca Piana, nella locale piccola piazza Jervis, è incredibilmente affollato di concorrenti che vogliono partecipare alla 7ª Cronoscalata del Barbara, oggi anche 6ª Prova del Campionato Cuneese della Montagna. Solo alcuni sono locali o delle province vicine. I più sono extra regionali, richiamati dal prestigio che suscita la manifestazione.
Gli ospitali organizzatori della gara, G.S.R. Alpina, Rifugio Barbara Lowrie e CAI Uget Val Pellice, accolgono piacevolmente i concorrenti, consegnano un ricco e gradito pacco gara a tutti gli iscritti. E già qui è doveroso registrare il primo record della giornata: il numero di 93 iscritti alla gara.
Quando tutto è pronto, alle 14 in punto, ci trasferiamo presso la frazione Perlà, da dove partirà il primo e, un minuto uno dall’altro, i successivi concorrenti.
La stretta strada che conduce al rifugio Barbara, in valle dei Carbonieri, misura 9,3 km ed è interamente chiusa al traffico.
Il primo tratto ce la fa sembrare una salita normale ma, man mano che si sale l’impressione cambia. Il corso del torrente che si segue affiancato alla strada, si impenna e così fa anche l’asfalto che fa diventare la salita veramente asfissiante fino in cima, dove la valle si apre nuovamente in una larga conca, che la bella giornata odierna rende spettacolare. Chi arriva fino qui dopo essere transitato sulle dure rampe che ce l’hanno portato, sorride come se ritrovasse qualcosa che aveva smarrito.
Mentre nelle cronometro in pianura i concorrenti più ambiziosi cercano di iscriversi dopo che l’hanno fatto i loro diretti avversari, nelle crono in salita l’ordine degli iscritti è molto casuale, tanto ognuno va su al massimo delle sue possibilità.
Il secondo concorrente che prende il via è l’sgB novarese Giorgio Deplano, il Campione Europeo 2013 di cicloscalata. Deplano parte come una scheggia e all’arrivo fa registrare il tempo di 50’19”70.
La zona partenze è affollatissima, così come tutto il percorso, con gente che sale a piedi e incita i corridori al loro passaggio.
Per vedere superato il tempo di Deplano bisogna attendere l’arrivo del 13°concorrente, il veterano Luca Ramella, che sale in 48’33”60.
Dopo Ramella tocca al cadetto Consolino, numero di pettorale 17, a portarsi in testa alla classifica provvisoria, con 42’22”30.
Con il numero 34 sale il Re delle corse in salita, il detentore del record, stabilito nel 2009 con 40’28”, il gentleman Tommaso Tomaino. Tommaso, per gli amici, Franco, oggi non è nelle migliori condizioni. Accusa dolori al costato per un incidente domestico e la sua prestazione potrebbe essere compromessa. Nonostante ciò si porta in testa alla classifica con 41’42”80.
Sei minuti dopo irrompe sul traguardo il veterano biellese Paolo Ramella che fa 5” meglio di Tomaino: 41’37”10.
Ora tutti aspettano il “fenomeno” di questa stagione in salita. Si tratta del fortissimo junior Biellese, Edoardo Boschetto. Il Campione Piemontese passa sotto l’arco del traguardo facendo registrare il miglior tempo: 41’21”10, a quasi un minuto dal record della corsa.
Altri si avvicinano al tempo di Boschetto ma il record resiste fino all’ottantunesimo concorrente, il veterano bovesano, Pietro Castellino, già professionista MTB e vincitore della MF Fausto Coppi 2013. Castellino, nonostante i trascorsi, è considerato un outsider, in quanto poco dedito a questo genere di corse. Noi l’avevamo già apprezzato in una cicloscalata al Pilone del Moro di Boves (Cn), nel 2012 quando era stato superato solo da Tomaino. Adesso Pietro sale come se l’ascesa fosse il suo elemento naturale e il tempo al traguardo è impressionante: 40’08”00, RECORD. Il secondo è a 1’13”. Castellino ha coperto i 9,3 km di salita alla media di 13,904 km/h, con una eccezionale VAM di 1562 m/h. Bravissimo.
A completare l’elenco dei record stabiliti oggi, ci pensa la giovane valtellinese, Valentina Mabritto, già detentrice dal 2012, con 57’01”, che oggi si migliora salendo in 50’37”90, 28ª assoluta, alla media di 11,021 km/h, con una VAM di 1238 m/h e migliorando il suo record di ben 6’24”.
A completamento dei risultati di cui a parte pubblichiamo la classifica, sottolineiamo l’ottima prova del senior Porro, 5° assoluto, dell’sgA Magnaldi, 14° assoluto e dei debuttanti, Testino (19°), Long, Rostan e Avataneo, nonché della seconda donna, meno giovane della prima, la locale Loredana Girello della Cicli Colomba.
L’ultimo chilometro è costellato di gente che applaude tutti i concorrenti che passano e l’applauso li accompagna fin oltre l’arco d’arrivo. Aspettiamo l’ultimo concorrente temendo un ritiro e invece lo vediamo laggiù che arranca e, piano piano, anche lui raggiunge la sua meta. Bravo come tutti gli altri.
Il rifugio Barbara si anima rapidamente dei colori dei corridori che si rivestono con le tute e le mantelline. Qui, nonostante la bella giornata, la temperatura raggiunge appena i 10°C.
I valenti organizzatori fanno trovare agli stanchi corridori che arrivano un graditissimo “rinfresco” con bevande e alimenti adatti all’occasione poi, a operazioni rifocillaggio ed esposizione classifiche concluse, si dà inizio alla ricca premiazione, con i due nuovi detentori del record di salita, vincitori del Jackpot 2013, Pietro Castellino e Valentina Mabritto, che posano sorridenti per i fotografi, abbracciando le prestigiose coppe vinte.
Tocca poi ai primi tre assoluti e a tutti i primi cinque di categoria, come da programma.
La premiazione prevede anche un riconoscimento speciale a chi è salito con la MTB, la cui classifica vede al comando il cadetto Paolo Rivoira, seguito da Andrea Mazzotta, Fabio Bonetto, Mauro Canale, il grandioso organizzatore della manifestazione, Stefano Bonetto, Pessinotto, Mastromauro, Coluccio, Gallo, Aloi e Veronesi.
Una bella premiazione in uno scenario difficilmente eguagliabile, che ha termine mentre il sole si rifugia a ovest dietro le cime dei monti che ci fanno da cornice.
Salutiamo i gestori del rifugio che ci hanno ospitato e gli organizzatori della manifestazione e ci dirigiamo nuovamente verso la stretta Valle dei Carbonieri che al fondo si riunisce alla principale Val Pellice.
Il Campionato Provinciale Cuneese della Montagna vede ora al comando, Consolino, Manassero, Porro, Rosso, Fenocchio, Testa e Isoardo, rispettivamente nelle categorie, cadetti, junior, senior, veterani, gentleman, sgA e sgB. La 7ª ed ultima prova sarà a Venasca il 5 ottobre con la cicloscalata del Santuario di Valmala.
Le foto della corsa e premiazione sono visionabili e scaricabili cliccando sul seguente collegamento:














