E’ notizia recente l’arrivo in Granda, a Borgo San Dalmazzo, di 40 migranti, facenti parte di 4000 extra-comunitari sbarcati recentemente a Lampedusa. Una notizia inattesa anche per le istituzioni locali, visto che il Ministero dell’Interno non ha avvisato né la Regione Piemonte né la Provincia di Cuneo. Cosa ancor più grave è rappresentata, infine, dal fatto che la Prefettura ridestinerà tali persone alla comunità locale.
“L’arrivo di migliaia di persone sulle nostre coste, che scappano da situazioni di guerra e povertà – dichiara Giorgio Maria Bergesio, Commissario Provinciale Lega Nord e Presidente del Consiglio Provinciale – rappresenta un problema umanitario che l’allora Ministro Roberto Maroni aveva affrontato con decisione e umanità, cosa che non sta facendo l’attuale Governo. Una vicenda drammatica che non si risolve attraverso la politica dello “scarica barile”: da un lato, infatti, il Governo, alla ricerca di espedienti facili per ridurre la spesa pubblica, sta tagliando risorse ai nostri territori, dall’altro, lascia sola la nostra comunità locale ad affrontare i problemi che la politica romana non è in grado di risolvere. Vista la delicatezza della situazione, al riguardo, si sollecita l’istituzione di un tavolo congiunto Regione, Provincia e Prefettura, in modo da affrontare con sistematicità e dialogo la problematica, senza trovare, come fa il Governo romano, soluzioni semplicistiche per problemi seri, delicati e complessi. Allo stesso tempo si eviteranno problemi già verificatisi in altre zone del Piemonte, come nel Verbano, dove molti migranti sono fuggiti dai centri assistenza”.












