È iniziato con la surroga di Pierpaolo Varrone il consiglio comunale di Borgo San Dalmazzo. Varrone, sindaco della città dal 2002 al 2012, ha rassegnato le dimissioni da consigliere nei giorni scorsi. Al primo cittadino, Gian Paolo Beretta, il compito di leggere le motivazioni della rinuncia e di surrogarlo all’interno del consiglio. “La nascita dell’Unione montana Valle Stura e la costituzione della nuova Provincia segnano un cambiamento della rappresentanza e nella partecipazione alla vita democratica - scriveva Varrone-. Ho avuto l’onore di sedere nell’amministrazione di entrambi gli enti. L’esperienza di amministrare Borgo è stata importante, difficile, impegnativa, ma anche gratificante. Oggi credo che sia opportuno consentire anche ad altri più giovani, di età e di impegno amministrativo, di poter svolgere il prezioso compito di amministratore”.
Il ringraziamento all’operato di Varrone è stato unanime da parte della maggioranza. Il sindaco Beretta “Ringrazio Varrone per il suo lavoro a Borgo, per la sua onestà e la sua chiarezza. Abbiamo intrapreso il percorso amministrativo da giovani e abbiamo lavorato a stretto contatto negli ultimi 12 anni. L’ex sindaco ha cambiato il volto della nostra città”. L’assessore Roberta Robbione. “Mi associo al ringraziamento a Pierpaolo Varrone. È stato lui a coinvolgermi nella vita politica della città e ad assegnarmi un assessorato così importante come quello del bilancio, dandomi sempre fiducia e coraggio”.
Meno “dolci” le parole arrivate dai banchi delle minoranze, che non hanno perso l’occasione per manifestare i loro dubbi sulla coesione della maggioranza. Piermario Giordano: “Le dimissioni di Varrone rappresentano momento storico per vita politica della città. Era in consiglio dal 1990, mi è capitato di lavorare con lui, quando ero Presidente dell’Ente Fiera Fredda, e come consigliere in Provincia, ma credo che negli ultimi anni per lui l’esperienza amministrativa sia diventata meno gratificante. Le sue dimissioni mi creano rammarico e credo che siano il risultato di una preoccupante spaccatura nella maggioranza, che rappresentino una posizione contraria a Beretta. Spero che il gruppo riesca a riunirsi per il bene della città”. Marco Borgogno: “Non ho un buon ricordo del lavoro con Varrone, pronto a colpire avversari ma indulgente con altri e se stesso. Credo che le sue dimissioni siano un atto di coraggio; il nostro gruppo non è convinto che non abbiano un’ingerenza politica: sono note a tutti le divergenze con il sindaco e le sue assenze nelle riunioni di maggioranza. Credo che il gruppo perda un pezzo importante e dalla grande esperienza”.
Gli interventi da parte della maggioranza hanno rassicurato i consiglieri di opposizione sulla coesione del gruppo, la condivisione dell’attività amministrativa e delle scelte effettuate, anche se faticose e tristi.
Al posto di Varrone, è entrato in consiglio Francesco Papalia, primo escluso della lista dopo le elezioni, 28 anni, commercialista praticante. “Ringrazio Varrone per l’opportunità che mi ha dato e tutti coloro che mi hanno sostenuto. Sono entusiasta per questa nuova sfida. Darò voce ai giovani a al quartiere di Gesù lavoratore, dove vivo. So che stiamo affrontando un momento difficile, ma collaborando potremo superare insieme le nuove sfide”.












