Un appello “al buon cuore di tutti i Paesanesi e non” con annesso l‘invito a “chiunque volesse contribuire economicamente al mantenimento in servizio della struttura a rivolgersi all’Amministrazione, in quanto riteniamo che la Casa di Riposo sia un Ente indispensabile per l’assistenza delle persone anziane e/o non autosufficienti della media e alta valle”.
Arriva dalla Casa di Riposo di Paesana e più che un appello, a dirla tutta, ha il sapore neppure troppo vago, di un disperato grido d’allarme, di una mano tesa in cerca di quell’aiuto senza il quale la struttura potrebbe sprofondare nelle sabbie mobili che la stanno circondando, sotto forma – da un lato- di lavori di adeguamento non più procrastinabili nel tempo e – dall’altro – di una scarsa, scarsissima disponibilità economica per affrontarli, questi lavori.
Pesano come un macigno le determine dell’Asl Cn 1 ed i verbali della Commissione di Vigilanza, con i quali vengono imposti i lavori di adeguamento strutturale ed impiantistico alla struttura, nel rispetto delle normative vigenti, che dovranno inderogabilmente avvenire entro il 30 giugno 2015.
Lavori a proposito dei quali l’Amministrazione precedente (in carica sino a metà aprile 2014) aveva affidato allo Studio dell’architetto Mellano di Cuneo il progetto, poi debitamente terminato, approvato e parzialmente modificato – lasciando intatta l’area delle splendida veranda con vista sul parco – dall’attuale Consiglio d’Amministrazione a guida Gianpiero Borsa.
Secondo il quadro economico redatto dall’architetto Mellano, per la realizzazione degli adeguamenti richiesti dall’Asl servono circa 900mila euro.
Che la Casa di riposo non ha. Il suo patrimonio ad oggi è fatto una liquidità di 200mila euro (somma investita), di due appartamenti a Torino (messi in vendita proprio in questi giorni), di 5 appartamenti a Paesana (oggi invendibili, considerando la stagnazione del mercato immobiliare), della fatiscente struttura dell’ex casa di riposo di via Barge (pericolante e da mettere in sicurezza, per la cui cosa servono altri 100mila euro) e della nuova ala della struttura con annessa parte di parco.
“Nel mese di luglio – dicono i responsabili della struttura - sono iniziati i lavori relativi al piano terra, che speriamo di terminare entro il 28 febbraio prossimo, finanziati in parte con la liquidità della somma accantonata. Ma poi saremo costretti a non proseguire oltre nella realizzazione del progetto per mancanza di fondi”.
Di lì l’appello, il disperato grido d’allarme consegnato nei giorni scorsi alla stampa.
La Casa di Riposo è aperta alle visite di tutti coloro che vogliono approfondire meglio la conoscenza delle opere da realizzare.













