/ Calcio

Che tempo fa

Calcio | 15 agosto 2015, 16:12

Mbaye Diagne saluta l'Italia e la Juventus: il suo futuro è in Ungheria

L'ex attaccante del Bra si accasa a titolo definitivo all'Újpest: ha firmato un contratto di quattro anni. Il giovane bomber senegalese naturalizzato ivoriano ha ringraziato pubblicamente la società campione d'Italia per aver creduto in lui, concedendogli la possibilità di confrontarsi con questa nuova esperienza

Diagne indossa con orgoglio la nuova maglia

Diagne indossa con orgoglio la nuova maglia

Ripartirà dalla terra dei magiari, l'Ungheria, la carriera calcistica di Mbaye Diagne, centravanti classe 1991 che nella stagione 2012/2013 fece le fortune del Bra di Fabrizio Daidola, con 23 marcature in 29 presenze che trascinarono i giallorossi alla vittoria del torneo di serie D, con annessa promozione in Lega Pro.

Il colosso africano (191 centimetri d'altezza) ha infatti salutato l'Italia e la Juventus, squadra proprietaria del suo cartellino, per accasarsi tra le fila dell'Újpest, compagine che deve il proprio nome al quartiere di Budapest in cui sorge la sua sede. L'attaccante ha posto la propria firma in calce a un contratto di durata quadriennale e il club biancoviola ha già fatto sapere di voler puntare con decisione sulle sue straordinarie capacità atletiche.

Il senegalese naturalizzato ivoriano ha voluto dire grazie alla società vicecampione d'Europa con un messaggio pubblicato sul proprio profilo Facebook: "Un ringraziamento speciale alla Juve per aver creduto in me e avermi dato la possibilità di essere oggi qua. Un contratto di 4 anni, una nuova squadra, nuovi compagni, una nuova avventura: sono molto felice e pronto per dare il massimo per aiutare la mia nuova squadra".

Un nuovo lido a cui fare approdo per Diagne, con la speranza di poter finalmente trovare la consacrazione definitiva: d'altro canto, per il giocatore si tratta dell'ottava maglia diversa negli ultimi cinque anni, in cui ha compiuto peregrinazioni di varia natura, anche in ambito extracontinentale. Dopo essere stato scovato dagli osservatori del Bra quando ancora indossava la casacca dei torinesi del Brandizzo, il calciatore trascorse un'annata memorabile sul manto erboso del "Madonna dei Fiori" (oggi "Attilio Bravi"), coronata dalla chiamata della Juventus. 

Impossibile rimanere impassibili di fronte al fascino della "Vecchia Signora", con cui, tuttavia, Diagne non ha mai disputato un match ufficiale. Appena sbarcato all'ombra della Mole Antonelliana, passò in prestito all'Ajaccio di Fabrizio Ravanelli, che però non potè perfezionare l'operazione a causa di intoppi burocratici.

Dopo soli sei mesi, nel gennaio 2014, si trasferì al Lierse, in Belgio, dove ritrovò subito la sua vena realizzativa: 7 reti in 11 apparizioni, condite da un goal all'esordio contro l'Anderlecht campione in carica e dalla sua prima tripletta da professionista, in occasione del 5-1 in rimonta ai danni del Mons. Rientrato a Torino, nel luglio dello stesso anno si trasferì nuovamente con la formula del prestito in Arabia Saudita all'Al-Shabab, con cui racimolò appena due presenze senza andare a bersaglio: un'esperienza infelice, che tuttavia gli ha permesso di arricchire il proprio palmarès grazie al trionfo in Saudi Super Cup.

Il suo agente Roberto Nardi, di comune accordo con la Juventus, scelse di interrompere a metà stagione l'esperienza saudita e riportò l'attaccante in Belgio, più precisamente al Westerlo (3 sigilli in 11 match giocati).

A luglio è tornato a sudare sui campi da calcio del Belpaese: dapprima ha sostenuto un periodo di prova con l'Ascoli (Lega Pro), poi ha frequentato gli spazi dello "Juventus Center" di Vinovo per aggregarsi alla neonata Juventus B, formazione costituita da riserve ed esuberi in cerca di sistemazione, con cui ha siglato una doppietta nel 10-5 rifilato alla Primavera in occasione del test amichevole disputato lo scorso 6 agosto.

Adesso per Diagne è giunto il momento di vivere una sfida inedita, con la consapevolezza di possedere le qualità giuste per lasciare una traccia indelebile nella storia del calcio ungherese.

 

 

 

 

Alessandro Nidi

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GENNAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium