Sembrano non voler finire le polemiche legate a “Spontaneamente Musica”, evento popolare in programma per domenica 10 aprile in via Roma, nato per porre l’attenzione alla musica in Granda e per ricordare la scomparsa dei quattro musicisti Antonio Levrone, Marco Inaudi, Gian Paolo Giacobbe e Paolo Papini.
Una manifestazione di musica spontanea e libera divenuta negli ultimi giorni vero e proprio “caso” nazionale: dapprima la diatriba sul pagamento dei 668,19 euro di Siae che i musicisti avrebbero dovuto versare – di propria tasca - come “caparra”, se non fossero stati eseguiti brani non registrati alla Società per gli autori. Poi la decisione di annullare l’evento, nonostante l'offerta del Comune di Cuneo di coprire i costi.
Infine il colpo di scena: a farsi carico della causa di “Spontaneamente Musica” lo stesso direttore generale della Siae, Gaetano Blandini. Il numero uno della Società dopo aver contattato Andrea Ruberto – artista di strada e promotore dell’iniziativa - ha espresso la volontà a coprire le spese, per onorare la memoria dei quattro ragazzi, due dei quali erano autori associati.
Dopo questa presa di posizione tutte le dispute sembravano essersi placate, a dimostrarlo lo stesso messaggio di Ruberto apparso questa mattina sulla pagina personale Facebook: “L'unico vero fatto è che ce l'abbiamo fatta: domenica si suona spontaneamente".
Ma ci pensa nuovamente Blandini a ritornare sulla questione: una seconda missiva è stata, infatti, inviata al sindaco di Cuneo, Federico Borgna, nella giornata di oggi, 5 aprile. Il motivo: alcune telefonate giunte da amici della Tony Mac allo stesso direttore secondo i quali l’iniziativa “ha strumentalizzato questa tragedia a fini personali ”. Ecco il testo per intero della seconda lettera inviata al primo cittadino.
Signor Sindaco,
mi scuso se torno su questa vicenda nella quale il Signor Ruberto mi ha tirato dentro.
Ho ricevuto molte email di amici dei musicisti scomparsi e parlato a lungo con due loro amiche.
Mi hanno spiegato che in molti si sono dissociati da questo "signore" che, contro il volere di amici e familiari, ha strumentalizzato questa tragedia a fini personali.
Ferma restando la mia personale disponibilità e quella della SIAE ad onorare la memoria di quei Musicisti, ci dissociamo da qualsiasi iniziativa non concordata e non condivisa con e dai familiari.
Il rispetto del loro dolore è prioritario e doveroso.
Se e quando riterranno, saremo al loro fianco.
Se qualcuno speculasse su questa vicenda sarebbe davvero vergognoso.
La ringrazio per l'attenzione e le porgo i migliori saluti.
Gaetano Blandini
Al telefono il direttore ha chiarito alla nostra redazione che il versamento per l’evento è stato fatto dallo stesso Blandini, come cittadino, non come direttore Siae.
“Un gesto che ho voluto compiere per tributare questi autori scomparsi attraverso un’iniziativa che pensavo fosse condivisa dai famigliari che hanno vissuto questo lutto” - Spiega così il malinteso che si è venuto a creare in questi giorni il dirigente romano, poi chiarisce - “Il mio versamento per l’evento di domenica è ormai stato fatto, quindi chi vorrà potrà suonare senza problemi. Se non ci sarà l'evento, Siae mi restituirà il denaro, perché la mia è stata un'iniziativa privata”











