Che la nostra Provincia Granda si trovi tradizionalmente in difficoltà sotto l'aspetto della qualità del segnale televisivo, con intere zone (più o meno isolate) in cui i cittadini sono impossibilitati a godersi alcuni canali tv, è chiaro.
Sembra però che il futuro non riservi, in questo senso, alcuna buona notizia.
La decisione è stata presa dai Ministri competenti degli stati membri dell'Unione Europea nel corso del maggio scorso, a seguito di una proposta effettuata dalla Commissione europea: entro il 30 giugno 2020 le frequenze adottabili dalle emittenti televisive del territorio dell'Unione Europea dovranno essere riposizionate, per liberare quelle della "Banda 700".
Motivo: la "Banda 700", qualitativamente molto alta, verrà utilizzata per lo sviluppo dell'internet superveloce per dispositivi mobili (4G e 5G).
La notizia si può leggere attraverso due chiavi di lettura di senso opposto. Senza dubbio, l'introduzione nei paesi membri di servizi di banda larga potenziati è un'ottima prospettiva... ma diventa necessario spostare le frequenze delle emittenti televisive ospitate sulla "Banda 700" (di cui 6 sono italiane).
Nuovi segnali in arrivo, quindi, a cui i nostri apparecchi televisivi e i decoder attualmente in produzione e utilizzati nelle nostre case non possono agganciarsi. Anche in Granda diventerà presto necessario cambiare il proprio televisore, o comprare un decoder tutto nuovo di seconda generazione (e, perché no, un dispositivo HEVC per comprimere il segnale)... paradossalmente già "antiquati".













