“No all'abbattimento sconsiderato di alberi sul territorio comunale di Borgo San Dalmazzo”. La critica viene mossa da Ettore Zauli, consigliere di minoranza del Gruppo Pedona Libera.
“A Borgo sono stati tagliati senza alcun motivo gli alberi più belli e significativi della città – spiega Zauli -: come il cedro monumentale delle ex stabilimento Bertello abbattuto proprio dal Comune (nelle foto), il grande pino dell’Himalaya, unico esemplare esistente in città, abbattuto anch’esso senza motivo da un importante istituto bancario che ne era il proprietario e altre importanti alberature ornamentali di alto fusto. Solo per l’intervento deciso della minoranza poco tempo fa sono stati salvati tutti gli alberi della caserma Fiore che il Comune aveva deciso di abbattere cedendo gratuitamente la legna ad un imprenditore privato”.
Nell'ultimo consiglio comunale Ettore Zauli ha presentato una proposta di integrazione dell’attuale piano del verde con tre nuovi articoli per regolamentare gli abbattimenti degli alberi più significativi limitandoli ai casi di morte dell’albero, di comprovato pericolo o di stretta necessità. Una proposta dei Gruppi Pedona Libera e Per Borgo.
“La maggioranza compatta ha detto no all’introduzione delle norme - ha dichiarato Zauli -. Hanno distorto la proposta, adducendo scuse ridicole e addirittura lesive dell’intelligenza e del buon senso dei cittadini di Borgo sostenendo che con l’introduzione delle norme a difesa degli alberi nessuno avrebbe più piantato alberi sul territorio comunale. È questo un fatto gravissimo che va in controtendenza rispetto a tutto quello che si sta facendo sul territorio nazionale e nei paesi civilizzati”.
“La proposta non è stata bocciata ma rimandata allo studio della commissione Agricoltura - risponde il sindaco Gian Paolo Beretta -. Sempre nel rispetto dell'ambiente e dell'ecosistema, il nostro obiettivo è arrivare ad un regolamento che non vada a vessare i cittadini. La proposta della minoranza ci è sembrata un po' stringente, onerosa, vincolante ed eccessivamente burocratica, oltre che andare contro la proprietà privata. Non vogliamo vessare ulteriormente il cittadino che per tagliare un albero dovrebbe avvalersi di un tecnico e spendere soldi. Abbiamo anche ampliato i parchi e favorito l'espansione del verde, non è nostra intenzione abbattere alberi”.











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