Completare l'autostrada Asti Cuneo. È l'impegno che ha preso oggi alla Camera dei Deputati il ministro dei Trasporti Graziano Delrio rispondendo all'interrogazione presentata dal deputato cuneese Mariano Rabino.
Tre le ipotesi vagliate dai tecnici del Ministero: il progetto originario con la galleria a doppio fornice, il progetto monofornice, il progetto con la soluzione progettuale esterna.
“Ne abbiamo parlato con la Regione Piemonte e abbiamo fatto analisi preliminari anche dal punto di vista ambientale e paesaggistico – ha risposto Delrio -: tutte e tre non presentano controindicazioni assolute, sebbene ognuna di queste, a gradi differenti, dovrà essere analizzata sotto una strettissima valutazione di tipo ambientale e di sostenibilità paesaggistica.
La prima ipotesi, quella a doppio fornice, ha un costo di quasi 700 milioni di euro, una durata dei lavori di 53 mesi e un completamento previsto entro il secondo trimestre del 2021.
La seconda ipotesi, la galleria monofornice, che abbiamo cercato di studiare per rendere sostenibile e “vera” l'ipotesi di costruire questo pezzo di autostrada, costa 533 milioni, ha una durata dei lavori di 48 mesi e potrà essere completata entro il quarto trimestre del 2021 perché ha bisogno di una nuova procedura di VIA (Valutazione di Impatto Ambientale), a differenza di quella precedente. Stiamo sempre parlando di analisi non su progetti esecutivi, ovviamente.
La terza ipotesi prevede un costo minore, di 300 milioni di euro circa, ha una durata anch'essa minore, di circa 37 mesi, essendo più semplici i lavori, e potrebbe essere pronta entro il terzo trimestre del 2020. Anche in questa ipotesi è necessaria una valutazione VIA sul pezzo in variante rispetto al progetto originale.
Va anche detto, per completezza, che ognuna di queste ipotesi porta con sé aumenti tariffari conseguenti a seconda della spesa, che lei sa essere retribuiti a seconda degli investimenti eseguiti. Nella prima ipotesi sarebbe un aumento dell'8% per 6 anni, quindi quasi del 50% nell'arco dei sei anni; nella seconda del 7% e nella terza del 3,5%. Quindi la soluzione tre a noi appare da riprendere in considerazione, da discutere con il territorio e da valutare insieme, ovviamente conservando attenzione al fatto che risparmiando soldi sull'esecuzione dell'opera si ha anche più garanzia che le opere di compensazione dei Comuni potranno realmente essere eseguite. Ovviamente va fatta una valutazione molto più approfondita, ma credo che, insieme all'orientamento che ha il Ministero di unire gare per unire concessioni, questa strada che stiamo intraprendendo potrà rendere finalmente ragionevole e serio il progetto di completare l'autostrada Asti/Cuneo”.
Mariano Rabino ha invitato il ministro Delrio a una risolutività maggiore: “Abbiamo bisogno di arrivare a una decisione concordata anche con gli enti locali. La invito pertanto in modo pressante e deciso a venire nel nostro territorio per arrivare a una decisione concordata con le istituzioni locali, le forze economiche e sociali, i cittadini. E sulla base di questa decisione, le chiedo un impegno, forte, assoluto e determinato per far partire questi benedetti lavori. C'è il tema dell'ospedale, ma c'è un più generale tema di credibilità delle istituzioni: questa è una di quelle vicende, al di là di tante altre questioni, che finiscono per alimentare il discredito delle istituzioni e anche l'antipolitica... l'inconcludenza delle Pubbliche Amministrazioni, i governi, i ministri che si succedono”.
A margine del question time, il Ministro Delrio si è impegnato con il deputato albese per venire sul territorio entro l'inizio del mese di febbraio, per valutare insieme agli attori istituzionali di Langhe e Roero la strada migliore da percorrere per arrivare a una conclusione positiva della vicenda.
Dichiarano nel merito i deputati PD Mino Taricco e Chiara Gribaudo: "Crediamo sia da sostenere lo sforzo del Ministro e del Ministero di dare soluzione in tempi brevi a questo inaccettabile assetto della viabilità del basso Piemonte, in particolare della provincia di Cuneo, per porre un punto definitivo ad una questione aperta da trent’anni. Qualunque soluzione dovrà essere individuata in accordo con gli Enti Locali, inoltre ogni ipotesi, pur cercando di accelerare i tempi e diminuire i costi (riducendo tra l’altro anche l’eventuale aumento dei pedaggi), dovrebbe vedere da subito fissati i tempi di realizzazione dell’opera e al tempo stesso vedere garantite le opere di compensazione a suo tempo previste. La necessità di condivisione con il territorio, che già avevamo richiesto da tempo, dovrà portare ad un incontro sul territorio con gli Enti Locali in tempi brevi, perché, pur comprendendo la situazione venutasi a creare a seguito degli eventi sismici e delle urgenze internazionali, riteniamo che la cosa a questo punto sia veramente urgente. Nelle prossime settimane ci faremo promotori, in accordo con Presidenza ed Assessorato ai Trasporti della Regione Piemonte, della definizione con il Ministero di tempi e modalità di questo incontro con gli Enti Locali e con il territorio".













