"Sono onorata dell’incarico – afferma Vanina Carta, nuova presidente del Consorzio di Tutela dei Vini Doc Colline saluzzesi.
Vanina Carta titolare dell’omonima azienda agricola che coltiva 3 ettari di vigneti sulle colline di Revello e Saluzzo e i cui vini sono commercializzati sotto il marchio di Cascina Melognis è stata eletta ieri sera (giovedì 18 maggio) nell’assemblea del Consorzio.
Alla vicepresidenza arriva il costigliolese Andrea Fornero, figlio d’arte e giovane produttore.
Entrambi gli eletti sono delle new entries, poiché nessuno dei due aveva mai ricoperto cariche elettive all’interno del Consorzio, composto attualmente da 12 aziende (viticole e vitivinicole) dislocate tra i comuni di Busca, Costigliole, Verzuolo, Manta, Saluzzo, Revello, Castellar e Brondello.
Vanina Carta succede a Marco Occelli, altra giovane leva del Consorzio e titolare dell’azienda Produttori Pelaverga Castellar.
Presidente e vicepresidente lavoreranno con l’ausilio e all’interno del Comitato Direttivo, di cui fanno parte anche lo stesso Marco Occelli, Emidio Maero, Serena Giordanino e Gianfranco Devalle.
“Tra gli obiettivi del prossimo triennio - sottolinea la presidente - il consolidamento della produzione e della reputazione dei vini DOC Colline Saluzzesi, l’affermazione degli stessi nell’ambito del paniere dei prodotti del Monviso e l’elaborazione di una strategia comune di evoluzione e, in particolare, di comunicazione del valore di prodotti che possono contare su una grande e antica tradizione.
Proprio su una nuova comunicazione è necessario puntare, attraverso un'operazione costante e puntuale e capillare, usando i nuovi mezzi di comunicazione, i canali social e con una nostra presenza più marcata sul territorio nelle vetrine più prestigiose dello stesso.
La nostra è una realtà di nicchia e bisogna cercare di puntare su un consumatore che cerca le particolarità enologiche. Questa è proprio l'ultima tendenza del mercato: quindi è il momento".
Il 2017 segna, inoltre, una ricorrenza speciale per il Consorzio, dal momento che vede l’uscita in commercio delle annate 2016, anno del Ventennale della Doc".
Non è la prima volta che una donna diventa presidente del Consorzio di Tutela dei Vini DOC Colline Saluzzesi, poiché una decina di anni fa la carica toccò a Lidia Borretta.
Nel Saluzzese, le cui fortune enologiche tanto devono alla lungimiranza di Margherita di Foix, una consistente e importante componente femminile nel Consorzio rappresenta un segno di continuità che fa ben sperare per la crescita dei vini e in particolare di quelli basati sui vitigni autoctoni propri dell’antico Marchesato: Quagliano, Chatus, Pelaverga.














