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Attualità | 07 ottobre 2018, 13:09

Mondovì: dal 2019 spariranno i cassonetti per la raccolta degli abiti usati?

Dopo gli ennesimi episodi di abbandono degli indumenti all'esterno dei contenitori, il Comune, confrontandosi con Acem, ha richiesto una soluzione alternativa: si va verso l'istituzione di un servizio di ritiro a chiamata o un porta a porta con date prestabilite

Mondovì: dal 2019 spariranno i cassonetti per la raccolta degli abiti usati?

Fra pochi mesi, a Mondovì, i cassonetti per la raccolta degli abiti usati saranno, con ogni probabilità, soltanto un ricordo: il Comune monregalese, infatti, sta valutando con Acem e "Proteo" l'adozione di una nuova soluzione circa il recupero degli indumenti.

"È da oltre un anno che porto avanti la mia personale battaglia su quest'aspetto - dichiara l'assessore all'Ambiente Erika Chiecchio -. Inizialmente, in seguito alle segnalazioni di abbandono dei vestiti all'esterno dei contenitori, abbiamo scelto di spostarli nei pressi delle caserme cittadine, nella speranza che fungessero da deterrente. Purtroppo non ha funzionato e allora li abbiamo trasferiti tutti in via Trento, in un'area videosorvegliata, convinti di risolvere definitivamente il problema".

Incredibilmente, però, le cose non sono migliorate: "La polizia locale, anche recentemente, ha rilevato e sanzionato circa una trentina di infrazioni e continuiamo a trovare cumuli di vestiti abbandonati sull'asfalto, accanto agli appositi bidoni. Per cui, quando Acem ci ha proposto di mutare il servizio, non abbiamo detto no".

Tale servizio, infatti, finora prevedeva la distribuzione di 42 cassonetti gialli sul territorio di quindici Comuni (oltre a Mondovì, Bagnasco, Carrù, Ceva, Dogliani, Farigliano, Garessio, Magliano Alpi, Niella Tanaro, Ormea, Rocca de' Baldi, Roccaforte Mondovì, San Michele Mondovì,Vicoforte e Villanova Mondovì), nell'ambito di un contratto sottoscritto con Acem e "Proteo" e in scadenza il 31 dicembre 2018.

Proprio in virtù delle problematiche riscontrate (secondo i precedenti accordi, "Proteo" dovrebbe svuotare i cassonetti una volta al mese, mentre il trend registrato a Mondovì suggerisce che non basterebbe farlo neppure una volta alla settimana), Acem ha inviato una missiva ai Comuni chiedendo di scegliere fra il mantenimento dei cassonetti, l'inserimento di un servizio a chiamata (analogo a quello svolto per la raccolta degli ingombranti) o di un "porta a porta" a cui iscriversi, con date prestabilite per il ritiro.

In attesa di una decisione definitiva, che, in ogni caso, dovrebbe portare alla rimozione dei cassonetti gialli, l'assessore Chiecchio lancia un appello alla cittadinanza: "In questi contenitori devono essere conferiti abiti usati, non stracci. Abbiamo trovato scarpe vecchissime e inutilizzabili, stoffe e coperte mangiate dalle tarme: questi sono scarti che dovrebbero andare nei sacchi neri dell'RSU. Con questo comportamento errato, a rimetterci è l'intera popolazione, poiché durante lo smistamento gli operatori smistano i rifiuti e la percentuale di RSU trovata verrà conteggiata e ripartita su tutti i contribuenti".

Alessandro Nidi

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