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Attualità | 14 ottobre 2018, 17:21

A Costigliole Saluzzo arrivano le immagini dei “folli rei”

Con la mostra “Nocchier che non seconda il vento” anche le fotografie di vecchi manicomi dimessi, a 40 anni dalla legge “Basaglia”

A Costigliole Saluzzo arrivano le immagini dei “folli rei”

Arrivano a Costigliole Saluzzo le immagini dei “folli rei”, con la mostra “Nocchier che non seconda il vento” anche le fotografie di vecchi manicomi dimessi, a 40 anni dalla legge “Basaglia”.

Mercoledì 24 ottobre alle 18 approfondimento con esperti.

Sabato 13 ottobre, alle ore 15, presso Palazzo Sarriod de La Tour, in Via Vittorio Veneto 103, a Costigliole Saluzzo, verrà inaugurata la mostra fotografica “Nocchier che non seconda il vento. Viaggio negli Ospedali Psichiatrici Giudiziari Italiani alla vigilia della chiusura”. Le immagini saranno presentate in un’esposizione temporanea curata dal “RossanaFotoFestival – Extra” ed affiancate agli scatti di altri fotografi: si segnalano in particolare le fotografie di Cristina Giaccardo sui manicomi civili dimessi ed in abbandono: un patrimonio storico ed edilizio che merita una riconsiderazione ed un recupero.

A cominciare da Racconigi. “Nocchier che non seconda il vento” è il reportage effettuato dal fotografo torinese Max Ferrero tra la fine del 2014 e l’inizio del 2015 negli OPG , già tristemente conosciuti come “manicomi criminali”, di Reggio Emilia, Castiglione delle Stiviere (MN), Montelupo Fiorentino (FI) e Aversa (CE). Attraverso un percorso tortuoso e irto di difficoltà gli OPG attivi in Italia sono stati tutti chiusi o trasformati, con la realizzazione di 30 REMS su base regionale, di cui due in Piemonte: la REMS “San Michele” presso la Clinica San Michele di Bra e la REMS “Anton Martin” presso la struttura dell’Ospedale Fatebenefratelli di San Maurizio Canavese.

“Rimane da compiere l’ultimo e definitivo passo” – Bruno Mellano, Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Piemonte – “vale a dire il passaggio dalle attuali REMS provvisorie a quelle definitive, che dovranno essere ospitate presso strutture pubbliche, come stabilito dalla legge, ma soprattutto si tratta di accompagnare il lavoro degli operatori specializzati con risorse e sostegni della comunità e dei servizi per il reinserimento sociale e famigliare dei pazienti o per la presa in carico in strutture a minore intensità custodiale.”

Le immagini della mostra, presentate in 12 riproduzioni di grande formato stampate in “fine-art”, sono state realizzate nell’ambito del progetto “Stampatingalera” di Sapori Reclusi per l’Associazione Allievi del Master di Giornalismo “Giorgio Bocca”, con il lavoro dei detenuti in Alta Sicurezza della Casa di Reclusione di Saluzzo (Cn) ed il finanziamento della Compagnia di San Paolo. Le fotografie sono state premiate dal “Centro italiano della fotografia d’autore” in occasione di “FOTOCONFRONTI 2015” a Bibbiena (AR).

Mercoledì 24 ottobre si terrà una serata di approfondimento sui temi proposti dalla mostra, cui parteciperanno, oltre a Bruno Mellano, Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Piemonte e al fotografo Max Ferrero, autore degli scatti, anche Paolo Allemano, Consigliere regionale e Vicepresidente della IV Commissione consiliare (Sanità; assistenza; servizi sociali; politiche degli anziani), Maria Barrera, psicologa e componente della Commissione Pari Opportunità del Comune di Saluzzo, Bruno Crippa e Domenico Alessio ex infermieri presso l’Ospedale psichiatrico civile di Racconigi. La mostra sarà visibile al pubblico dal 13 al 28 ottobre, le domeniche dalle ore 10 alle ore 18, con orario continuato.

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