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Politica | 01 febbraio 2019, 09:28

Fossano: Davide Sordella fa un passo indietro, non correrà alle amministrative di maggio

Paolo Cortese (PD) e Cristina Ballario (100 lampadine) potrebbero raccogliere l’eredità di Sordella, ma al momento nessuna indicazione è ancora pervenuta

Davide Sordella

Davide Sordella

I rumors si erano fatti sempre più insistenti i giorni scorsi a Fossano: Davide Sordella aveva annunciato, infatti che avrebbe sciolto le riserve solo il 31 gennaio, mantenendo il totale riserbo sulle sue intenzioni anche con i collaboratori più stretti.

Questa riservatezza aveva fatto sorgere il dubbio che le intenzioni potessero pendere verso la non ricandidatura, sebbene a più riprese il Primo Cittadino degli Acaja avesse sottolineato la sua disponibilità a prestarsi per un nuovo mandato.

Oggi è arrivato il verdetto definitivo: Sordella non si ricandiderà. Motivi familiari la giustificazione data ieri sera, giovedì, in maggioranza. Chiaro il riferimento a quanto in questi cinque anni sia cambiata la vita di Sordella che proprio negli anni di mandato ha conosciuto quella che è diventata poi sua moglie e che lo ha reso papà a marzo di due anni fa.

A questo punto il toto sindaco è tutto da rifare. Chi raccoglierà l’eredità di Sordella? La maggioranza di questi cinque anni è stata rappresentata dal Partito Democratico e da due liste civiche: le 100 lampadine e Fossano cresce. E proprio dalle due compagini numericamente più significative potrebbero arrivare i nomi tra i quali individuare un nuovo candidato sindaco.

Per le 100 lampadine l’assessore Cristina Ballario non ha mai fatto mistero delle sue intenzioni di restare attiva nella vita politica cittadina: cinque anni, i suoi, dedicati interamente alle sue deleghe che spaziano dall’Agricoltura alla Partecipazione, dalle Attività produttive alle Pari Opportunità. La Ballario, infatti, ha lasciato la carriera formativa in ambito salesiano a inizio mandato e ha svolto l’attività assessorile a tempo pieno.

Il Partito Democratico ha in giunta 3 assessori: Paolo Cortese, Vincenzo Paglialonga e Simonetta Bogliotti. Il nome più probabile nel toto sindaco è quello di Paolo Cortese che è subentrato dopo le dimissioni di Enrico Castellano, assumendo la delega a Cultura e Ambiente. Dirigente scolastico dell’IIS Vallauri e docente universitario ha a suo vantaggio sicuramente una grande cultura e capacità oratoria.

E gli altri partiti e movimenti. Al momento tutto tace. In questi mesi Fossano si è come cristallizzata in attesa della decisione del Sindaco uscente senza lasciar trapelare nomi sebbene all’interno dei circoli sicuramente i giochi siano fatti.

Alcuni rumors vedrebbero in corsa la leghista Gianna Gancia, sebbene la stessa sia anche chiamata a decidere in merito di una sua partecipazione alle Europee. Altra voce da bar che è trapelata vedrebbe la discesa in campo di un noto personaggio del volontariato fossanese.

Totale riserbo sul nome che potrebbe mettere in campo Forza Italia sebbene si sia parlato di un imprenditore locale e non si sia ancora chiusa l’opzione Gianfranco Dogliani, mentre il candidato sindaco delle scorse amministrative, Antonio Vallauri, pare non disponibile a una nuova tornata elettorale, almeno nelle vesti di candidato al ruolo di Primo Cittadino.

Anche sul fronte del Movimento 5 stelle non ci sono indicazioni certe, né in merito a una ricandidatura della consigliera Ilaria Riccardi, né in previsione di un nuovo candidato.

Quello che emerge è la sensazione che le elezioni siano pericolosamente vicine. Non è ancora stato dichiarato l’election day, ma il primo turno potrebbe essere l’ultima domenica di maggio. Mancano dunque, anche a livello normativo, al massimo quattro mesi per una campagna elettorale che non offrirà grandi possibilità a illustri sconosciuti di emergere in un campo nuovo. Difficile dunque che in molti si giochino la carta del nome nuovo.

Potrebbe ancora emergere uno scenario da larghe intese? Un polo moderato che raccolga sotto un unico cappello le reazioni alla crescita, a livello nazionale, di Lega e Movimento 5 Stelle e che potrebbero trasferirsi anche nell’elettorato locale, da sempre diviso tra una forza dei partiti di centro destra alle elezioni politiche e la scelta di candidati di centro sinistra alle amministrative.

In questi giorni fioccano nelle case fossanesi telefonate di indagini statistiche. La società milanese incaricata butta i nomi di Gianna Gancia, Cristina Ballario, Anna Mantini, Ilaria Riccardi, Gianfranco Dogliani, Francesco Balocco e Paolo Cortese.

Nei mesi scorsi Balocco aveva già smentito le voci che lo volevano di ritorno a Fossano, impegnato in Regione accanto Sergio Chiamparino, mentre la Lega scioglierà le riserve a metà febbraio.

Quel che è certo è che a partire da questo momento si sono veramente aperte le danze a Fossano e potrà iniziare il conto alla rovescia prima dell’Election Day.

Agata Pagani

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