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Attualità | 25 ottobre 2019, 18:49

Sopralluogo regionale al Castello di Valcasotto, il consigliere Bongioanni: "Questo bene deve riaprire nella primavera 2021"

Il presidente della commissione Cultura: "Un bene come questo, in uno stato di conservazione eccellente, posto in una località che ha bisogno di un grande aiuto, non può rimanere chiuso! È obbligo della Regione Piemonte trovare la soluzione nel più breve tempo possibile per renderlo fruibile turisticamente. Ce la metterò tutta"

Sopralluogo regionale al Castello di Valcasotto, il consigliere Bongioanni: "Questo bene deve riaprire nella primavera 2021"

“Abbiamo preso coscienza dello stato dell'immobile che è perfetto. Quello che inquieta è che purtroppo il Castello Reale di Valcasotto è chiuso dal 2012, nonostante vi siano stati spesi milioni di euro”. Lo dichiara a fine sopralluogo il presidente della Commissione Cultura regionale Paolo Bongioanni.

La visita al bene di proprietà regionale è avvenuta questa mattina, venerdì 25 ottobre, insieme al vicepresidente di commissione Daniele Valle, al sindaco di Pamparato Franco Borgna, al sindaco di Garessio Ferruccio Fazio, e al prefetto di Cuneo Antonio Russo. Con loro anche i funzionari regionali di Segreteria, Patrimonio, Cultura, oltre a un responsabile della Fondazione Centro Restauri del Piemonte.

Il consigliere regionale monregalese è chiaro: “Voglio che questo bene riapra al pubblico nella primavera del 2021. Un bene come questo, in uno stato di conservazione eccellente, posto in una località che ha bisogno di un grande aiuto, non può rimanere chiuso! È obbligo della Regione Piemonte trovare la soluzione nel più breve tempo possibile per renderlo fruibile turisticamente”.

La strada non è facile. Infatti sono previsti dei lavori su tre assi per cui sono già stati stanziati 3 milioni di euro, in fase di appalto: un terzo per il sistema antincendio, un terzo per la manutenzione e restauro della cappella reale, e infine l'ultimo terzo per dar vita a una centralina per l'approvvigionamento elettrico di tutto il bene.

I lavori dovrebbero iniziare la prossima primavera. “Non è possibile aspettare la consegna a fine 2021 – ha dichiarato Bongioanni -. Mercoledì andrò dal direttore del settore Patrimonio regionale Giovanni Lepri per l'inserimento del lavori in priorità e la consegna del bene a fine 2020. Questo è il primo impegno che mi assumo”.

Il secondo passo sarà quello di affrontare il piano di gestione a conclusione dei lavori. “Il castello Reale di Valcasotto non deve diventare un laboratorio per architetti - ci tiene a precisare Bongioanni - : deve invece divenire un bene fruibile turisticamente che porti ritorno economico in queste aree che sono svantaggiata. Dobbiamo quindi prevedere un sistema di gestione. A mio avviso il Consorzio di Venaria dovrà prendersi in carico anche Valcasotto. Insieme al vicepresidente Valle abbiamo concordato un ordine del giorno da presentare in settimana che impegni la Giunta a intervenire in questa direzione”.

Come trovare i fondi per la gestione? “Il Consorzio di Venaria deve diventare il Consorzio delle Residenze Reali del Piemonte – spiega Bongioanni -. L’obiettivo è avere un sistema, ma soprattutto una gestione unica e coordinata della promozione e dell’animazione, oltre che a Venaria, anche a Stupinigi, Agliè, Racconigi e Valcasotto. Questo circuito sarà sovvenzionato grazie ad un fondo per la cultura. Dovrebbe essere garantita l'apertura e il guardianaggio 12 mesi all'anno. O almeno prevedere un sistema di animazione da Pasqua fino al 30 settembre”.

C'è infine un'ala del Castello di Valcasotto che dovrebbe essere gestita da privati. “Parliamo dell'ala sud – spiega Bongioanni -. Qui è previsto un ristorante nel quale però bisogna cambiare la cucina che ormai è obsoleta. Vorrei sottolineare che il locale cucina è stato finanziato con soldi pubblici e mai utilizzato. Si tratta di un incredibile spreco di denaro pubblico. Poi ci sono stanze con bagni che potrebbero essere trasformate in ostello. Questi spazi dovrebbe essere per forza affidati ad un soggetto terzo, individuato attraverso un bando”

Infine il sindaco di Pamparato Borgna ha chiesto una parziale apertura del castello a luglio, magari con un evento concertistico. “Sarebbe un ottimo segnale in proiezione dell'apertura che mi auguro avvenga nella primavera 2021. Io ce la metterò tutta”, conclude il presidente della commissione Cultura.

cristina mazzariello

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