/ Economia

Economia | 21 gennaio 2020, 11:12

A Savigliano "Il meglio di me": alla “Scuola di Libertà” si parla di autostima

Alla conferenza, in programma per il 22 gennaio alle ore 20.30 nei locali in Via Chianoc 12, verrà presentato il percorso di crescita personale

A Savigliano "Il meglio di me": alla “Scuola di Libertà” si parla di autostima

"Il meglio di me" è il titolo della conferenza, in programma a Savigliano domani (22 gennaio), alle ore 20.30.

Alla “Scuola di Libertà”, nei locali di via Chianoc 12, si parlerà di autostima, che, qualora ancorata nel senso di sé, è il miglior antidoto contro l’ansia e il malessere interiore, per ritrovare se stessi e la propria centralità. Presenta Chiara Ramon.

Quando l’onda scopre l’oceano

Ogni persona è unica e speciale ed è chiamata ad esprimere un proprio specifico compito nella vita. Che cosa ci può aiutare a svelarlo? Partendo dall’osservazione della nostra realtà  quotidiana fatta di piccole cose, di relazioni che funzionano e di altre che ci disturbano, di successi e di fallimenti, di piaceri e di dolori che ritornano… accade che ci si accorga della propria storia e di un invisibile filo conduttore ascendente.

Guardando bene, si vedono le nostre origini nella genetica, si incontrano la fiducia ricevuta e la paura accumulata. Si vede anche quello che ci tira giù, nell’abisso.

È interessante osservare che spesso una bella realizzazione è frutto di maestria che germoglia dalla disciplina delle giuste regole, mentre impariamo a tenere a bada le nostre abitudini malsane e ripetitive.

Quali abitudini? Sapete quelle cose che facciamo e che ci trasmettono una sottile, piacevole, ma perversa sensazione di piacere, ma che sappiamo bene che sarebbe meglio non fare? Mangiare troppo, ad esempio, guardare troppa tv… “Così fan tutti!” pensiamo. 

C’è chi perde se stesso nel fare troppo e sempre di corsa, o al contrario, nel piacere perverso di poltrire e di non fare; o nello shopping, nell’uscire troppo spesso con gli amici, nella sessualità… La lista delle compensazioni è infinita e solo ognuno di noi, in ascolto profondo, sa se quello che fa è malsano oppure costruttivo.

Qualcuno chiama l’ubbidienza agli impulsi libertà, ma in fondo noi lo sappiamo che certe soddisfazioni apparentemente banali, alla fin fine sono solo schiavitù. Confondiamo gli impulsi con noi stessi, spostando dalla coscienza cose ben più importanti che forse non sappiamo più come affrontare.

Le abitudini malsane fanno esistere un senso di sé di poco conto e costruiscono mondi, di poco conto. Ma noi non siamo un ammasso di abitudini e di impulsi irrefrenabili. Noi siamo libertà di essere oltre gli impulsi.

Ce ne accorgiamo quando cominciamo a scoprirci dentro: l’autostima è quella cosa che si sente nel profondo dell’essere. Se la percepiamo anche solo per un istante, ci fa sentire bene, in pace, appagati, malgrado le condizioni esteriori: la profondità dell’oceano non si scompone. Il senso di sé è nascosto oltre le onde.

Noi viaggiamo in continuazione identificati in tutte le onde emozionali della nostra vita, spinte da un vento incessante che si chiama giudizio. Capita, a qualcuno, che proprio mentre accade che non ce la fa più a proseguire il cammino, interiormente si affidi, continuando però a provare: “Ancora un passo, ancora uno”.

Da una porticina nell’unità di sé traspare allora per un istante uno spiraglio di luce: è un piccolo germoglio di oceano che da sempre ci attende, che comincia ad essere a noi visibile. Quando l’onda scopre l’oceano, l’autostima è qualcosa di nuovo che ci accade.

comunicato stampa

MoreVideo: le immagini della giornata

Загрузка...

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium