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Attualità | 07 aprile 2020, 17:33

Fondazione CRC: Giandomenico Genta confermato presidente per il mandato 2020-2023

Nominato anche il consiglio di amministrazione; la riunione nel pomeriggio di oggi (martedì 7 aprile) via remoto: Genta è stato indicato all'unanimità

Giandomenico Genta

Giandomenico Genta

Giandomenico Genta è stato confermato Presidente della Fondazione CRC per il mandato 2020-2023: il Consiglio Generale dell’ente, riunitosi questo pomeriggio da remoto e presieduto dal Consigliere anziano Mario Sasso, lo ha indicato all’unanimità.

Oltre al Presidente, il Consiglio Generale ha nominato gli altri 6 componenti il Consiglio di Amministrazione.

Sono stati nominati Vice Presidenti:

- Ezio Raviola, imprenditore, in rappresentanza del monregalese (Vice Presidente anziano);

- Francesco Cappello, dottore commercialista, in rappresentanza dell’albese;

Sono stati nominati Consiglieri di Amministrazione:

- Giuliano Viglione, presidente dell’Associazione Commercianti Albesi (Consigliere anziano);

- Enrico Collidà, avvocato di area cuneese;

- Davide Merlino, imprenditore artigiano di area monregalese;

- Paolo Merlo, industriale di area cuneese;

Il Presidente Genta e il Consigliere Paolo Merlo sono le figure che apportano le competenze richieste in campo finanziario.

Innanzitutto, un grande ringraziamento ai Consiglieri di Amministrazione Michelangelo Pellegrino e Piergiorgio Reggio e a tutti i Consiglieri Generali in carica nel mandato appena concluso. La sottoscrizione, da parte di tutto il Consiglio Generale, del nuovo programma di mandato e la designazione all’unanimità di Presidente e CdA sono per me motivo di grande soddisfazione e sottolineano l’apprezzamento, da parte della comunità provinciale, del lavoro svolto negli ultimi quattro anni” dichiara Giandomenico Genta.

Di fronte alla profonda crisi che ha investito in queste settimane tutta la nostra società, intendiamo proseguire la strada già intrapresa per fornire risposte immediate e rafforzare l’impegno sull’educazione, la cultura, la ricerca, la coesione sociale, leve strategiche per garantire la competitività economica e lo sviluppo futuro della nostra provincia”.

"Sento un profondo senso di responsabilità per il mio e per il nostro mandato, per il compito che questo Consiglio ha di fronte a sé. I tempi che viviamo e le sfide che dobbiamo affrontare richiedono grande efficienza al nostro lavoro e costante attenzione alle decisioni e allo sviluppo di forme di moderna collaborazione" ha detto Genta nel suo discorso d'insediamento.

"Quando rileggeremo la nostra storia, la Fondazione CRC dovrà emergere come un attore determinato e determinante, che è stato capace di assumere responsabilità e ruoli sia nell’emergenza sia nella ripartenza. Ognuno di noi dovrà dare il massimo per l’intera comunità impegnando ogni risorsa personale e collettiva affinché si superino per tutti le grandi difficoltà del momento. Sarà necessario impegnarsi per superare i confini, le barriere ed i campanilismi che troppo spesso ci hanno contraddistinto. Per diventare veramente cittadini europei".

"Stiamo vivendo una tragedia senza precedenti: dovremo essere capaci di farne tesoro e muoverci in modo che situazioni di questo genere non possano ripetersi in futuro. Con l’undici settembre pensavamo di aver toccato il fondo, ma la pandemia che oggi sta devastando tutto il mondo è ormai paragonabile ad una nuova guerra. Siamo ancora la cassaforte della nostra gente e abbiamo la grande responsabilità di gestire al meglio le risorse che ci sono state affidate per essere amministrate con la massima attenzione. Impegniamoci a non sprecare nemmeno un euro e, soprattutto, a non lasciare indietro nessuno. Solo così, al termine del nostro mandato, non avremo alcun rimpianto".

"Fuori dai palazzi c’è un mondo di persone generose che aspetta di essere coinvolto e noi dovremo saper interpretare e sostenere questi sentimenti, insieme ce la faremo. Siamo chiamati ad un impegno importante volto a rafforzare l’educazione, la cultura, la ricerca, la coesione sociale, che saranno fattori determinanti per la competitività economica della nostra Provincia in un mondo che è diventato un mercato globale. I nostri giovani, le nostre conoscenze, la nostra capacità di ricerca e di evoluzione tecnologica sono leve strategiche da valorizzare insieme. Non abbiamo molto tempo; dovremo operare velocemente con una grande visione comune per la nostra terra, per non essere presi in contropiede da nuovi e dirompenti fenomeni globali, che investono l'intera comunità internazionale. Restituire certezze, sicurezze, serenità, significa poter tornare a mettere in primo piano le nostre genti, le risorse naturali e le bellezze che rappresentano il vero patrimonio della nostra comunità".

"Dovremo essere capaci di continuare il lavoro a fianco degli Enti locali e delle organizzazioni del Terzo Settore, che più di tutti hanno il polso della situazione e possono raccogliere istanze ed esigenze a cui far fronte. «Tutti per uno, uno per tutti» è una formula con cui voglio iniziare, insieme a voi, questo mandato: un modo inequivocabile per ricordare a chiare lettere il percorso da intraprendere verso una società migliore" ha concluso il presidente.

comunicato stampa

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