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Curiosità | 02 luglio 2020, 14:18

A Mondovì c'è una giovane e promettete viloncellista: è Elisa Olmo

La giovane musicista sta approfondendo lo studio dello strumento in prospettiva di un concorso giovanile

A Mondovì c'è una giovane e promettete viloncellista: è Elisa Olmo

La Prima Liceo del “Beccaria” di Mondovì Piazza, che da poco ha concluso l’anno scolastico, oltre ad ottimi studenti di latino e greco (come pure di altre espressioni letterarie), può vantare anche valide musiciste classiche. Già in altro servizio si era evidenziato la personalità artistica di Margherita Landolfo, squisita flautista.

Ora riteniamo  di focalizzare l’attenzione su una violoncellista di consistente caratura: Elisa Olmo.

Il largo pubblico ritiene, superficialmente, che  il violoncello sia uno strumento adatto appena a orchestre d’archi o grandi complessi classici e non ne considera la valenza solistica o di interessanti piccoli gruppi cameristici. La letteratura nel campo, infatti, abbonda in partiture molto interessanti e gradevoli .

Ci hanno supportato, con commenti significativi, due docenti che hanno seguito Elisa negli studi. Il prof. Jacopo di Tonno, l’insegnante che ne ha impostato la personalità, convintamente afferma: ”la mia allieva Olmo  ha dimostrato subito grande amore e passione per il violoncello ed ha le qualità giuste per intraprendere questo percorso, perché molto pignola e cocciuta. In questi anni di mio insegnamento musicale ho compreso che quelle qualità, sono indispensabili per raggiungere obbiettivi importanti. L’inizio dello studio di uno strumento musicale è un momento molto delicato, perché spesso ripetitivo e noioso ed anche in questo caso Elisa è riuscita a coglierne l’utilità, in maniera solare e propositiva. E’ una ragazza di talento, trasmesso indirettamente anche dalla passione per la musica, che si respira in famiglia. Mi auguro di averle trasmesso la passione che mi accompagna, da sempre, e spero di poterla vedere e soprattutto sentire presto”.

Andrea Cavuoto, il  suo attuale maestro, ci ha dichiarato: “Ho avuto modo di conoscere Elisa solo poco più di due mesi fa, ma mai de visu. Obbligati alla didattica a distanza, ho trovato in Elisa un’immediata risposta entusiastica nonostante la freddezza del mezzo di comunicazione. Con il progredire delle lezioni mi sono subito reso conto che il suo entusiasmo nasceva, oltre che dall’amore per il suo strumento, anche da una speciale disposizione d’animo che le ha permesso di comprendere lo studio del violoncello come parte componente di una più generale coltivazione della sua cultura e della sua persona. Il suo modo di suonare, poi, tradisce anche il fatto che per Elisa la musica è un linguaggio ed un mezzo di comunicazione che le permette di esprimersi ed entrare in contatto con la realtà che la circonda in maniera diversa, mediata dal fatto artistico. Ogni segnale che mi arriva da Elisa fa pensare che il violoncello e la musica saranno suoi compagni di viaggio e avranno una collocazione esclusiva nella sua vita.”

Assoluto è l’impegno di Elisa verso il violoncello, nel corso di conservatorio musicale cuneese, ma intende allargare il curioso sprone verso la musica d’assieme, iniziando dal duo con la chitarra, in prospettiva di un concorso giovanile.

 

Comunicato stampa

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