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Politica | 30 luglio 2020, 13:13

Savigliano, bagarre in Consiglio comunale sull’edicola di piazza Santarosa che si trasformerà in Ufficio Turistico

Il sindaco: “Il Comune non ha sfrattato nessuno, dovremmo querelare ma siamo buoni”. Gioffreda: “La querela non la potete fare perché quello è uno sfratto”

Savigliano, bagarre in Consiglio comunale sull’edicola di piazza Santarosa che si trasformerà in Ufficio Turistico

Ha suscitato nuova polemica l’annosa questione sul destino dell’edicola di piazza Santarosa a Savigliano. 

Venduta alla vedova Trucco, Giuseppina Failla, per un costo di oltre 26 mila euro dall’ex proprietaria Marilena Mina, è stata poi donata al Comune che, come già aveva manifestato in precedenza, vorrebbe in futuro farne l’Ufficio Turistico della città. 

Tutto perfetto se non fosse che la procedura che ha portato alla donazione ha suscitato non poche polemiche. 

Anche durante il Consiglio comunale di ieri sera la discussione si è accesa a partire dalla ricostruzione data dal sindaco Giulio Ambroggio

“Ci tengo a precisare che il Comune non ha sfrattato nessuno. Di primo acchito la tentazione era di querelare chi ha osato dire questa frase non rispondendo al vero, non lo faremo perché siamo buoni, penso di convocare la signora per chiarire i vari aspetti della vicenda”.  

Un anno fa la proprietaria aveva lasciato il chiosco per trasferirsi nella tabaccheria in piazza Santarosa. Dopo aver messo il cartello in vendita, ha chiesto se al Comune se fosse interessato all’acquisto. L’ente, da sempre interessato per farne l’Infopoint e l’Ufficio turistico, ha avanzato quindi una proposta di 5 mila euro, molto lontana dalla cifra che chiedeva la signora, tra i 35 e i 40 mila euro. 

“Nel frattempo tante persone hanno manifestato interesse, ma con progetti non attuabili - ha confermato il sindaco. “A quel punto si è presentata la vedova Trucco, che in memoria del marito, aveva intenzione di acquistare l’edicola e donarla al Comune, ha stabilito un tetto massimo di prezzo e ha intavolato una trattativa con la proprietaria. Trattativa in cui noi come Comune non siamo intervenuti”. 

“Siccome era scaduto l’affitto del suolo pubblico, e non essendo intenzione del Comune rinnovare, abbiamo fatto come si fa in questi casi, abbiamo mandato una lettera in cui non si intendeva appunto rinnovare. La signora ha incassato 26.800 euro più iva e che a detta dei nostri tecnici è più del doppio del valore del manufatto. Ieri è stata firmata la donazione. Mi spiace per questa incomprensione, probabilmente dovuta al fatto che forse alla signora era stata comunicata una cifra spropositata”. 

Al termine degli interventi dei consiglieri, sia di minoranza che di maggioranza, i quali hanno prima di tutto espresso un plauso alla signora che ha donato il manufatto alla città, sulla questione è intervenuto anche il consigliere Tommaso Gioffreda che ha precisato al primo cittadino: “La querela in questo caso non la potete fare perché quello è effettivamente uno sfratto!”. 

Resta la buona notizia che i Saviglianesi potranno avere finalmente un Ufficio Turistico e un Infopoint centrale subito visibile ai turisti che si recano in piazza Santarosa.  

Chiara Gallo

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