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Attualità | 31 luglio 2020, 17:22

Alba, via Maestra non vuole più il mercato? Gli ambulanti dell’Anva scendono in piazza

Quasi settanta gli operatori che hanno aderito alla protesta che la sigla di Confesercenti ha programmato per la mattina di domani davanti al municipio

Alba, via Maestra non vuole più il mercato? Gli ambulanti dell’Anva scendono in piazza

Non c’è solo la crisi industriale della Stamperia Miroglio ad agitare le acque della difficile ripartenza nella capitale delle Langhe.
Per domani, sabato 1° agosto, di fronte al municipio albese è infatti annunciata la protesta della settantina di operatori del commercio ambulante che hanno aderito all’iniziativa dell’Anva, la sigla di categoria della Confesercenti, decisa a fare sentire la propria voce contro la decisione del Comune di non ricomprendere via Vittorio Emanuele II (via Maestra) tra le zone del centro storico che, come per via Cavour e per piazza Duomo, proprio da domani – complice la presenza del Rally di Alba in piazza Sarti – rivedranno il ritorno del mercato del sabato dopo un blocco che si protrae dal marzo scorso.

La protesta, che precede un nuovo momento di confronto tra Comune e ambulanti già programmato per il prossimo 5 agosto, segue l’iniziativa recentemente assunta da alcuni commercianti con sede fissa di via Maestra, che nei giorni scorsi hanno raccolto una settantina di firme di altri esercenti accompagnandole alla richiesta, poi inviata al sindaco Bo, di trasferire in modo definitivo il mercato in altre zone della città, ad esempio nei corsi Langhe e Piave, che ne trarrebbero un vantaggio in termini di maggiore vitalità. Questo per ragioni che attendono alla difficoltà di garantire la sicurezza nella stretta via che attraversa il centro storico collegando le piazze Ferrero e Risorgimento, ma anche perché convinti che, per come oggi è configurato, il mercato del sabato non rappresenti un elemento compatibile con una zona della città che da sempre scommette in modo forte sul turismo e su un’offerta di prodotti qualitativamente alta.
 
Argomenti respinti al mittente dalla referente provinciale Anva Chiara Voghera: "Abbiamo deciso di scendere in piazza per fare sentire la voce di una categoria che spesso non viene considerata come dovrebbe, dal Comune come dai colleghi che oggi chiedono di spostare in modo definitivo i nostri banchi. Noi crediamo invece di meritare maggiore rispetto, sia da parte delle autorità che dai colleghi del commercio in sede fissa, ai quali siamo equiparati in quanto a diritti e a doveri. Per quanto riguarda lo specifico discorso di via Maestra, possiamo capire le preoccupazioni legate al momento e all’emergenza sanitaria, visto che con la presenza dei banchi si creano due corsie laterali che non sono sufficientemente larghe. In condizioni normali invece il fatto che il banco sia al centro e i camminamenti siano sui lati non è un danno per le vetrine, quanto piuttosto l’occasione di un maggior flusso di pubblico".

"Comprendo il malessere degli operatori, coi quali mi sto confrontando in modo continuo da mesi e coi quali ho già in programma un nuovo incontro per mercoledì 5 agosto – spiega l’assessore albese Marco Marcarino –. Ma quella di non rientrare in via Maestra è una decisione dovuta a ragioni di sicurezza, collegate alla pandemia, e che certamente non abbiamo preso a cuor leggero. Abbiamo piuttosto lavorato per organizzare una nuova sistemazione che, tramite l’utilizzo di piazza Marconi (presso il Cottolengo, ndr) e dell’area antistante l’ex Leon d’Oro, potesse accogliere le richieste arrivate dalla categoria, di riportarli quanto più possibile vicino al centro individuando un percorso continuo tra i banchi, e senza sparpagliarli in giro per la città".

"Al momento purtroppo la situazione è questa. Dopo Ferragosto riprenderemo in mano il percorso già avviato da mesi per una riqualificazione e una sistemazione in sicurezza di tutti i mercati", prosegue l’assessore, che non esclude un ritorno in via Maestra "allorquando ce ne saranno i requisiti", mentre esclude un collegamento tra la scelta e la raccolta firme realizzata dagli esercenti con sede fissa.

Ezio Massucco

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