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Economia | 07 ottobre 2020, 08:00

Farmaci provocano calvizie? Alcuni sì e altri no: vediamo quali

Purtroppo è risaputo che tutti i farmaci, soprattutto se somministrati in modo scorretto, possono avere degli effetti collaterali davvero molto sgradevoli, come la calvizie ad esempio. Non tutti però possono causare questo problema, ma al contrario lo combattono.

Farmaci provocano calvizie? Alcuni sì e altri no: vediamo quali

Se nella tua famiglia ci sono persone calve, allora dovresti stare maggiormente attento (o attenta). È scientificamente provato che la genetica influisce eccome nella predisposizione alla calvizie o alopecia, come viene chiamata più comunemente in ambiente medico. 

D'altra parte, esistono delle cause che possono aggravare e addirittura anticipare la perdita di capelli e che non hanno a che fare solamente con la nostra biologia. Sicuramente alcune di queste dipendono da temporanei stati d'animo e dal nostro stile di vita, il quale influenza gli ormoni, i principali responsabili della crescita e della perdita di svariate parti del nostro corpo (peli, capelli, ciglia, pelle e unghie). 

Oltre a queste cose, pure i farmaci che assumiamo possono avere una notevole influenza. Soprattutto se somministrati in maniera inadeguata, alcune medicine impediscono ai nostri capelli di crescere velocemente e in modo sano. Oltre a questo, possono addirittura provocare la caduta e la perdita dei capillari. Una tragedia, specialmente se succede quando si è ancora giovani. 

Non tutti i farmaci, però, hanno lo stesso effetto. Mentre alcuni provocano, come effetto collaterale, la caduta e il rallentamento della ricrescita dei capelli, altri piuttosto aiutano a contrastare questi problemi e si rivelano dei validi aiuti per la rigenerazione completa dei capelli e la salute del cuoio capelluto. Se vuoi saperne di più, ti invitiamo a leggere una guida sul minoxidil

Vediamo di seguito quali sono gli uni e quali gli altri e come influiscono su certe funzioni del nostro corpo. 

Calvizie indotta dal farmaco: tutti i segnali per riconoscerla

Quando è il farmaco a provocare la perdita di capelli, in genere i suoi effetti non si limitano a intaccare l'aspetto e la salute del cuoio capelluto, anzi. Se un determinato enzima entra nel nostro organismo, quello che fa lo fa in tutto il corpo e non colpisce localmente, in maniera ponderata. 

In questo caso, avrai non soltanto una cospicua perdita di capelli, ma anche un diradamento di tutti gli altri peli presenti sul corpo, a volte comprese le ciglia e le sopracciglia. Succede allo stesso modo nei malati di cancro che si sottopongono alla chemioterapia. Il farmaco loro somministrato procura alopecia diffusa. 

Inoltre, sebbene le perdite non avvengano immediatamente dopo l'inizio della cura, queste arrivano in breve tempo e i capelli cadono praticamente a ciocche. Non è un processo lento e graduale, ma repentino. 

La calvizie normale ci mette anni prima di procurare degli effetti ben visibili e riconoscibili.

Ricordiamo che sono due i tipi principali di alopecia definite farmaco indotte e cioè l'effluvio di Telogen: in questo caso la perdita di capelli è generalizzata e molto superiore alla norma e alla media e si verifica in genere nel momento del riposo del ciclo vitale del follicolo sebaceo e hanno come causa anche l’uso di vari tipi di farmaci. Abbiamo anche l’effluvio di Anagen: la perdita di capelli avviene in genere per l’assunzione di farmaci legati alla chemioterapia o per dosi eccessive di altre sostanze quali tallio, arsenico, bismuto, oro, colchicina e acido borico.

Questo ultimo effluvio avviene in genere dopo poco tempo dall'assunzione del farmaco mentre nell'effluvio di Telogen le conseguenze arrivano dopo tanto tempo da quando si è preso il farmaco.

Ma andiamo ora nello specifico e vediamo quali sono i farmaci che provocano l'alopecia.

Farmaci che possono provocare la perdita di capelli:quali sono nello specifico?

I farmaci sono veramente numerosi: per esempio quelli che alterano i livelli di ormoni nell'organismo come la pillola contraccettiva orale o tutti quelle sostanze che vengono usate per il cambio di sesso comportano questo rischio.

Anche le persone che assumono litio per l'ipotiroidismo dopo mesi possono riscontrare la perdita di capelli e ne vedranno la ricrescita solo dopo la sospensione dell'assunzione della sostanza.

Una perdita di capelli molto consistente può essere in alcuni casi un segnale di tossicità cronica da vitamina A e quindi alcuni farmaci retinoidi come l'isotretinoina sono rischiosi. L’elenco potrebbe continuare: il consiglio che vi diamo è quello di essere sempre informati quando assumete un farmaco nuovo e soprattutto di rivolgervi al vostro medico di fiducia.

Richy Garino

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