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Attualità | 15 dicembre 2020, 12:04

Acquedotto delle Langhe e Alpi Cuneesi, ripristinato in tempo di record il collegamento con la sorgente del Tenda

Il costo intero dell’opera realizzata è stato di 550.000 euro mentre i danni complessivi nei vari punti della rete superano i 2 milioni di euro

Acquedotto delle Langhe e Alpi Cuneesi, ripristinato in tempo di record il collegamento con la sorgente del Tenda

Sono stati completati in soli trentotto giorni i lavori di ripristino del collegamento con la sorgente del Tenda. A comunicarlo è l’Acquedotto delle Langhe e delle Alpi Cuneesi (A.L.A.C. Spa). La società presieduta dal geom. Marino Travaglio e aderente al Consorzio Gestori Servizi Idrici (Co.Ge.S.I. scrl) ha provveduto con la massima urgenza a realizzare questo “intervento prioritario” come trasmesso alla Regione Piemonte tramite il settore opere pubbliche di Cuneo dell’Autorità d’Ambito.

Con turni di lavoro serrati ed ininterrotti, il collegamento idraulico con la sorgente del Tenda, rimasta indenne dall’alluvione, è stato ripristinato tornando operativo il 1° dicembre scorso.

L’intervento ha comportato la ridefinizione dell’attraversamento del torrente Vermenagna da aereo, che la piena ha distrutto, a subalveo in modo tale da prevenire danni futuri. Il costo intero dell’opera realizzata è stato di 550.000 euro mentre i danni complessivi nei vari punti della rete superano i 2 milioni di euro.

Tra i pesantissimi danni procurati dall’alluvione del 2 – 3 ottobre, come evidenziato fin dal primo sopralluogo del Presidente e dei tecnici della società, vanno menzionati anche quelli alla rete in ben 14 punti e siti nei comuni di Limone Piemonte, Vernante, Frabosa Soprana e Roburent.

Nel periodo intercorso tra l’alluvione e la conclusione del lavoro di ripristino del collegamento con la sorgente del Tenda, A.L.A.C. non ha interrotto il servizio di erogazione che non ha subito alcuna limitazione in quanto ha provveduto, nella stessa notte tra il 2 e il 3 dicembre, ad una interruzione della tubazione a monte di Vernante ed immettendo nella rete l’acqua captata dalla sorgente di San Macario, la quale, pur non avendo ancora del tutto ultimati i lavori della sua sistemazione era già usufruibile per un servizio di erogazione sostitutivo dei suoi 200 litri al secondo.

A.L.A.C. rivolge un doveroso ringraziamento alla struttura tecnica che ha saputo gestire in emergenza e con tempi strettissimi i vari passaggi dalla progettazione alla gara di affidamento lavori sino alla direzione delle stesse. Ugualmente segnala inoltre l’ottimo comportamento e la dedizione dei fontanieri che si sono adoperati per gestire le manovre necessarie al fine di ridurre al massimo i disagi agli utenti.

comunicato stampa

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