Una lista delle riserve in caso di rinuncia alla somministrazione del vaccino?
“Noi di fatto lo facciamo già”. Secondo Domenico Montù, direttore del Servizio Igiene e Sanità Pubblica (SISP) dell'Asl CN1 non esiste alcun rischio spreco: “Le lista delle riserve le abbiamo da tempo e non abbiamo mai sprecato alcuna dose di vaccino. Abbiamo riempito tutte le sedute. È evidente che questo sistema si dovrà ampliare con l'aumento delle sedute vaccinali. Tuttavia ritengo che, con l'avvio della vaccinazione di massa, sarà molto più facile avere delle riserve”.
Attualmente infatti rimane il vincolo delle categorie: “Se c'è una defezione, dobbiamo trovare un sostituto tra le classi prioritarie che attualmente sono vincolate all'età e alla fragilità”.
Impossibile dunque, vaccinare il primo che passa, come ha provocatoriamente dichiarato il Generale Figliuolo nell'intervista rilasciata a Fabio Fazio ieri sera. “Figliuolo ha sfondato una porta aperta. Tuttavia, fintanto che esistono indicazioni precise, noi siamo tenuti a seguirle. Soprattutto per evitare abusi e che qualcuno approfitti della situazione. Parliamo di atti medici e sanitari, occorre fare le cose seriamente e garantire la correttezza di queste chiamate”.
Sull'allarmismo legato ai casi di decesso dopo la somministrazione del vaccino AstraZeneca, infine Montù si allinea alle dichiarazioni dell’Aifa: “Parliamo di eventi che sono temporalmente associati alla vaccinazione, e non causalmente associati. È evidente che con l'ampliamento del numero delle vaccinazioni possano verificarsi eventi anche tragici, ma secondo gli accertamenti dell'Istituto Superiore di Sanità e dell'Aifa, sono stati esclusi rapporti causali tra i decessi e le vaccinazioni”.















