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Economia | 19 marzo 2021, 15:00

Traduzioni certificate: cosa sono e come vengono effettuate

La traduzione è un ambito professionale estremamente variegato; ogni settore, infatti, richiede competenze specifiche, sia per quanto riguarda l’utilizzo degli strumenti per tradurre sia per le procedure comuni ad alcuni ambiti, come ad esempio quello legale o giuridico.

Traduzioni certificate: cosa sono e come vengono effettuate

La traduzione è un ambito professionale estremamente variegato; ogni settore, infatti, richiede competenze specifiche, sia per quanto riguarda l’utilizzo degli strumenti per tradurre sia per le procedure comuni ad alcuni ambiti, come ad esempio quello legale o giuridico. In riferimento a tali settori, infatti, si parla spesso di traduzione “giurata” o “certificata” e, non di rado si tende ad utilizzare le due definizioni come sinonimi. In realtà, si tratta di due procedure distinte che non sono equivalenti: di seguito vediamo quando una traduzione si può definire “certificata” e qual è l’iter da seguire per fornire un servizio di questo tipo.

Come viene certificata una traduzione

La traduzione certificata, come spiega anche il portale specializzato traduzioni-asseverate.com, non va confusa con quella giurata (detta anche “asseverata”). In sintesi, una traduzione si definisce certificata quando viene corredata da una dichiarazione, da parte del traduttore incaricato o dell’agenzia che ha tradotto il documento, che certifica come il contenuto del testo di partenza sia stato tradotto in maniera fedele, nel rispetto del significato originario dello stesso. Questo tipo di traduzione, noto anche come “certified translation” o “notarized translation” viene accettata dai paesi anglofoni, come ad esempio Regno Unito e Stati Uniti, e considerata valida anche da un punto di vista legale.

In genere, le traduzioni certificate vengono effettuate da un traduttore ufficiale; poiché tale figura professionale non è esplicitamente definita nell’ordinamento normativo italiano, nella maggior parte dei casi questo servizio è appannaggio dei traduttori certificati, ossia i professionisti che si occupato di traduzioni asseverate. In alternativa, il servizio può essere erogato anche da agenzie specializzate, in grado non solo di garantire una traduzione accurata del testo ma anche il rispetto delle prescrizioni formali e burocratiche vigenti nel paese in cui il documento tradotto dovrà essere presentato.

A cosa serve una traduzione certificata

Le traduzioni certificate sono testi tradotti dall’italiano all’inglese; di conseguenza, sono richieste principalmente per l’espletamento di pratiche burocratiche di vario genere avviate presso paesi anglofoni, come l’Inghilterra o gli Stati Uniti ma, ad esempio, possono servire anche per procedure in altre nazioni dove un testo tradotto in inglese e certificato viene ritenuto legalmente valido al pari di uno in lingua locale (per via di una burocrazia generalmente più agile); le università dei Paesi Bassi, ad esempio, accettano documenti redatti o tradotti in inglese, così come molti enti ed istituzioni dei paesi del Nord Europa.

Differenza tra certificazione e asseverazione

Come accennato in precedenza, si fa spesso confusione tra certificazione e asseverazione quando si parla di una traduzione tecnico-specialistica, benché si tratti di due prassi diverse. Qual è, quindi, la differenza? In sintesi, quando un documento legale viene tradotto dalla lingua di origine in una “di destinazione”, la traduzione deve essere ‘giurata’ o ‘asseverata’; in tal modo, anche il documento in traduzione conserva le stesse prerogative (ossia la validità legale) di quello originale, riconosciute presso il paese in cui dovrà essere utilizzato. Di conseguenza, l’asseverazione è necessaria quasi esclusivamente in ambito legale, e per pratiche quali la richiesta del passaporto, della cittadinanza e per l’ottenimento del permesso di soggiorno. Spesso i traduttori devono fornire una traduzione asseverata anche nel corso di procedimenti giudiziari (nel caso in cui una delle parti in causa non abbia documenti nella lingua del paese nel quale si svolge il processo).

Dal punto di vista pratico, l’asseverazione è una sorta di giuramento, mediante il quale il traduttore afferma - al cospetto di un pubblico funzionario - di aver mantenuto il significato del testo originale; rispetto alla semplice certificazione, è necessaria l’apposizione di un timbro da parte del tribunale presso il quale è iscritto il professionista che ha effettuato la traduzione. In tal caso, il traduttore si assume la piena responsabilità del lavoro che ha svolto.

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