/ Cronaca

Cronaca | 15 giugno 2021, 09:55

47 chili di marijuana e 225 piantine in una cascina di Canelli: espulso dall'Italia il giovane "coltivatore" albanese

L'arresto risale a ottobre 2020. Il processo è terminato lo scorso 11 giugno, con una condanna ad 1 anno e 10 mesi di reclusione, convertiti in un provvedimento di espulsione dal territorio nazionale

47 chili di marijuana e 225 piantine in una cascina di Canelli: espulso dall'Italia il giovane "coltivatore" albanese

L'arresto di due uomini, entrambi di nazionalità albanese, risale allo scorso ottobre 2020, quando in una cascina nascosta da una fitta vegetazione, lontana da strade e altre case, sulle colline di Canelli, la Squadra Mobile della Polizia di Stato di Cuneo trovò una vera e propria serra per la coltivazione di marijuna.

Attraverso cinque cavi veniva rubata la corrente da un palo dell'energia elettrica. Serviva ad alimentare trasformatori, lampade, sistemi di irrigazione, depuratori e ventilatori con filtri che evitavano la diffusione del tipico odore della marijuana.

I poliziotti, nel blitz, alle prime luci dell'alba, avevano trovato al primo piano 225 piante e, al piano superiore della casa, 47 chili di sostanza essiccata e suddivisa in grandi sacchi.

La droga era destinata al mercato di Cuneo e di Asti.

In manette finì un giovane albanese del 92, arrivato in Italia da pochi mesi, incensurato, il custode dell'abitazione, Dode Haliliaj. In carcere anche Besmir Uzaku, classe 1990, residente a Racconigi ma domiciliato a Cavallerleone, arrestato mentre tentava la fuga, con già i bagagli in macchina.

E proprio Dode Haliliaj, nei giorni scorsi, è stato accompagnato alla frontiera aerea di Milano-Malpensa in quanto espulso dal Territorio Nazionale e consegnato alle Autorità albanesi.

Il 29enne, lo scorso 11 giugno, è stato infatti condannato dal Tribunale  di Asti – Sezione del G.I.P., a seguito di patteggiamento, alla pena di anni 1 e mesi 10 di reclusione, oltre al pagamento di 8.200,00 euro di multa.

In virtù della normativa sull’immigrazione, la Sezione Espulsioni dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Cuneo, in sinergia con l’Autorità Giudiziaria (che ha sostituito la pena detentiva con l’espulsione immediata dal territorio nazionale), ha provveduto ad eseguire il provvedimento emesso.

Quello dell'ottobre 2020 era stato uno dei sequestri più importanti degli ultimi anni in zona. Tutto era nato da una serie di servizi di appostamento sul territorio. Tanto il quantitativo di marijuana in circolazione anche in centro a Cuneo e tra i giovanissimi. Dai servizi di osservazione e pedinamento erano stati identificati alcuni personaggi che, seguiti e monitorati per diverso tempo, anche in orario notturno, con frequenti spostamenti fino a Canelli, avevano portato alla chiusura del cerchio e allo smantellamento di un vero e proprio centro di produzione.

Ciò che aveva colpito gli agenti era stata l'altissima organizzazione della coltivazione, con strumentazione di grande qualità, tutto perfettamente organizzato all'interno della cascina, dove c'erano addirittura delle vasche che raccoglievano, attraverso un sistema di tubazioni, l'acqua piovana per l'irrigazione.

barbara simonelli

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium