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Economia | 12 luglio 2021, 07:00

Come ottenere il porto d’armi

In Italia esistono delle norme molto stringenti che intervengono nella regolazione del possesso di armi da fuoco

Come ottenere il porto d’armi

Le regole per prendere il porto d’armi sono state modificate quando è entrato in vigore il decreto legislativo 104 del 2018. Nel nostro Paese chiunque voglia possedere un’arma deve avere il porto d’armi. Si tratta di un’autorizzazione concessa dalle autorità tramite la quale un cittadino può acquistare e detenere armi da fuoco. Bisogna sapere, però, a questo proposito che non tutti i porto d’armi sono uguali, visto che ciascuna tipologia è sottoposta a dei regolamenti speciali. In Italia esistono delle norme molto stringenti che intervengono nella regolazione del possesso di armi da fuoco. Vediamo di quali regole si tratta.

Le tipologie di permessi che si possono ottenere

È sempre bene tenere in sicurezza le proprie armi e prendersene cura con prodotti specifici come l’olio MF-82. In ogni caso tutto dipende anche dal porto d’armi particolare che si decide di prendere. Infatti il porto d’armi nel nostro Paese può essere richiesto con finalità differenti.

Ci sono il permesso per la difesa personale, quello per uso sportivo, quello per uso venatorio. Ma che differenza c’è tra questi tipi di porto d’armi? Le regole differiscono a seconda dell’uso per cui si fa richiesta del permesso. Per esempio per quanto riguarda il porto d’armi per difesa personale, si tratta di un’autorizzazione che è valida per un anno e dà la possibilità di trasportare le armi da fuoco fuori dalla propria abitazione.

Il porto d’armi per uso sportivo dà la possibilità di utilizzare l’arma per esercitare il tiro a volo o il tiro a segno in uno specifico centro di esercitazione. Il titolare può trasportare l’arma dalla propria abitazione al centro di esercitazione, ma ha l’obbligo di tenerla scarica durante questo percorso.

Per ciò che concerne il porto d’armi per uso venatorio, bisogna sapere che questo dà la possibilità di essere autorizzati soltanto al trasporto di fucili da caccia, da utilizzare esclusivamente nei periodi della stagione venatoria e nelle zone in cui la caccia è autorizzata.

I certificati da richiedere

Abbiamo già detto che le regole per quanto riguarda il porto d’armi sono piuttosto stringenti. Sono regole severe che hanno lo scopo di regolamentare tutta la materia. Ecco perché bisogna stare molto attenti anche nei certificati specifici che bisogna richiedere e che servono, oltre al porto d’armi, per avere a che fare con le armi da fuoco.

Per esempio bisogna richiedere una denuncia di detenzione e cessione, che è un certificato da presentare quando si ricevono o si cedono delle armi o delle cartucce. Bisogna avere l’autorizzazione all’acquisto, che è un documento che autorizza l’acquisto delle armi da fuoco e delle munizioni e che dà la possibilità di trasportarle fino alla propria abitazione.

Occorre procedere alla vidimazione della carta di riconoscimento per trasportare dal centro di esercitazione le armi fino al luogo della detenzione o per compiere il percorso inverso.

Come prendere il porto d’armi

Per prendere il porto d’armi bisogna recarsi alla ASL del Comune di residenza e richiedere un certificato per attestare la propria idoneità psicofisica per utilizzare le armi da fuoco. Poi si deve dimostrare di saper usare l’arma. Per esempio a questo proposito chi ha prestato servizio nell’esercito o nella Polizia può portare un apposito certificato.

Si procede poi con l’iter burocratico, che consiste nella compilazione di una dichiarazione sostitutiva per attestare di non trovarsi nelle condizioni ostative della legge e che non si sia effettuata la scelta di essere obiettori di coscienza.

Sulla richiesta e sul nulla osta si devono allegare due contrassegni telematici, corrispondenti al valore di 14,62 euro ciascuno. Poi si possono acquistare le armi e le munizioni, ma per trasportarle bisogna fare richiesta di autorizzazione alla questura. A questo punto si aspetta circa 30 giorni per ottenere dalla questura il porto d’armi.

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