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Curiosità | 22 luglio 2021, 17:06

La storia del cuneese SebastianK, diventato artista per caso durante il lockdown

Apprezzato da critici e curatori d'arte, ha recentemente ricevuto il premio David di Michelangelo dall'Accademia “Italia in arte nel mondo”. "Sono stati i critici che mi hanno fatto diventare artista, ma ora che sono in ballo, voglio valorizzare le mie opere. Non so dove arriverò. Intanto viaggio e continuo a divertirmi”

La premiazione con Il David di Michelangelo all'artista SebastianK

La premiazione con Il David di Michelangelo all'artista SebastianK

“Mai avrei pensato di fare l'artista nella mia vita”. Per il cuneese Silvio Beraudo, in arte SebastianK, la svolta è arrivata con il lockdown.

64 anni, impiegato in pensione, faceva quadri da 10 anni, ma li aveva sempre nascosti nella camera dello stiro nella sua casa di Cuneo. Poi arriva la pandemia. Decide di aprire un sito internet (www.artestitica.it) e una pagina Instagram. Ed ecco la chiamata da un curatore svizzero. La prima esposizione a Milano. E i primi importanti riconoscimenti. L'ultimo da parte dell'Accademia “Italia in arte nel mondo” con il premio “David” di Michelangelo consegnato a Lecce, alla presenza di artisti provenienti da 30 paesi del mondo.

Ora SebastianK ha l'agenda piena. Ad agosto parteciperà ad una serata d'arte nella tenuta di Albano Carrisi a Cellino San Marco, poi sarà a Venezia, e a settembre a Montecarlo.

Silvio Beraudo è una vecchia conoscenza di Targatocn: nel 2014 aveva fatto il corrispondente per il Mondiale brasiliano”https://www.targatocn.it/2014/06/17/mobile/leggi-notizia/argomenti/targato-curiosita/articolo/silvio-beraudo-lettore-mondiale-vince-il-concorso-della-sisal-e-vola-in-brasile.html?fbclid=IwAR2UhkjqcWsIOKh2y1hydPyKAceJfcOMWxM1Lfvwy9E8TWlqwCkgSJTxqc8#.U6CQXzJVGqM.facebook.

Da allora la sua vita è cambiata. Ha all'attivo 29 quadri mosaico e quattro opere tributo a Gesù Cristo, a Modigliani, a Dante e alla regina Elisabetta. Quella di Modigliani è stata selezionata dall'omonima Fondazione per essere esposta a Venezia.

Ecco come si definisce sul suo sito internet: “Sono un carneade nel mondo della pittura perchè non sorretto da alcuna formazione scolastica e professionale sulla pittura e sono in tutt'altre faccende affaccendato per cui non trovo manco il tempo per usare il pennello per imbiancare il muro. Mi avvicino per puro caso alla pittura spinto da una improvvisa situazione casuale intrigante. Potrei considerarmi un pittore naif solo che la differenza tra me e i pittori è che io non sono un pittore. Ma se l'arte è una attività svolta manualmente o col puro intelletto diretta a esprimere ideazioni fantastiche o a descrivere la realtà che ci circonda, in modo tale da suscitare una emozione intima anche ai semplici osservatori posso considerarmi semplicemente un artista con il dono della creatività. Le mie opere sono espressione di una creatività che non si colloca all'interno di correnti artistiche o di pensiero già esistenti ma ne creerà una nuova che sarà L'ARTE STITICA. Seguo il mio istinto senza seguire quelli che sono i dettami tecnici e filosofici delle espressioni artistiche. La mia pittura e costituita da un esecuzione elementare e semplice e racconta scene della mia vita , i miei pensieri , non importa come decido di esprimere la mia creatività,l'importante è dire qualcosa. Io voglio portare una magia di luci e colore nei miei quadri e tutti hanno una cosa in comune, vivere la vita in modo colorato in ogni occasione . Per me esistono solo i colori indipendentemente da ciò che rappresento conferendo al quadro un valore psicologico”.

Ha ricevuto premi importanti da tutta Italia, ma non si è montato la testa.

“L'arte è sempre stata lontanissima da me. Non è il mio lavoro. È pura passione e divertimento – commenta SebastianK -. Sono stati i critici che mi hanno fatto diventare artista, ma ora che sono in ballo, voglio valorizzare le mie opere. Non so dove arriverò. Intanto viaggio e continuo a divertirmi”.

Anche la sua compagna è stupita e commenta scherzosa: “Io stiravo davanti ai suoi quadri e mai avrei pensato di farlo a un Giotto o un Picasso...”

Perchè il nome d'arte SebastianK? "Sebastiano è il mio secondo nome - spiega concludendo Silvio Beraudo -. Non l'ho mai usato in vita mia, tranne 10 anni fa quando ho firmato il mio primo quadro. Sarà stata una premonizione per questa seconda vita da artista iniziata per caso".


Cristina Mazzariello

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