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Attualità | 15 settembre 2021, 17:29

A Rocca de' Baldi una strada per ricordare

Presto sarà inaugurata via XXVII Agosto 1944, in ricordo del bombardamento subito dal paese nella Seconda Guerra Mondiale

A Rocca de' Baldi una strada per ricordare

Era in programma da tempo, ora è un collegamento tra Via Unità d'Italia e la S.P. 422, un pezzo di storia che si lega a Largo Caduti per la libertà, proprio davanti al plesso scolastico di Crava.

Si tratta di via XXVIII Agosto 1944, una strada per non dimenticare, che presto verrà inaugurata nel comune di Rocca de' Baldi.

"E' significativo che ciò avvenga vicino alle scuole perché è opportuno che le giovani leve non dimentichino la storia" - spiega il Sindaco, Bruno Curti - "da dove veniamo e quali sono stati gli eventi che ci hanno condotto fin qui. Dopo l'inaaugurazione di Largo Caduti per la Libertà, con il compianto Mauro Pettini - Presidente della Sez. ANPI monregalese, è ora di via XXVII Agosto 1944, aperta al traffico e che verrà inaugurata con l'intitolazione effettiva".

Perché una data cosi precisa?

A spiegarlo è il Sindaco, che ha sentito raccontare la storia da chi l'ha vissuta in prima persona e  letta nei diari di Don Dematteis, custoditi dalla Biblioteca "Don Mattalia" a Crava.

"La sera di quel giorno, durante la Seconda Guerra Mondiale, era in vigore il coprifuoco" - racconta  Curti - "La zona era sorvolata da arei di ricognizione alleati ed uno di questi era famigliarmente denominato "Pippo". "Sta passando Pippo", diceva la gente. I tedeschi erano accampati anche a Crava e avevano il quartiere di comando nella Cascina Doglio e custodivano panzer e mezzi nel capannone dell'allora Consorzio Agrario. Quella sera, nonostante il coprifuoco, alcune luci erano accese nella zona di Piazza Roma, via Umberto I. Vennero scambiate per luci di colonne nemiche in movimento e furono oggetto di bombardamento. Purtroppo a farne le spese furono i civili. Quattro persone morirono subito, una pochi giorni dopo. Alcune, mancate non tantissimo tempo fa, portavano ancora segni indelebili  sul loro corpo. Una lapide che era posta sui muri della Confraternita di S. Rocco è stata salvata dalla demolizione e verrà posta all'inizio della strada, per non dimenticare".

Arianna Pronestì

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