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Economia | 17 settembre 2021, 07:00

Come aprire un'agenzia di viaggi online

Quando si parla di viaggi, le esigenze dell’utenza sono a dir poco numerose. Si può parlare, per esempio, di vacanze lgbtq friendly, ma anche di soggiorni per famiglie. Da non dimenticare sono anche i viaggi di gruppo e quelli dedicati a un’utenza che ama i luoghi child free.

Come aprire un'agenzia di viaggi online

Dopo il cigno nero del Covid, che si è abbattuto con una violenza mai vista prima sul mondo travel, il settore viaggi sta ripartendo. Per rendersene conto, basta rammentare che, durante l’estate che ci stiamo lasciando alle spalle, alcune località di villeggiatura hanno registrato il tutto esaurito.

Questo sta portando diverse persone a tornare a riflettere sulla possibilità di lanciarsi come imprenditori in questo settore. Tra le strade che si possono percorrere, rientra l’apertura di un’agenzia di viaggi online. Da diversi anni a questa parte, come ben si sa, il web è il canale preferito da chi deve prenotare le vacanze e informarsi sulle caratteristiche di una località.

Se stai valutando la possibilità sopra citata per il tuo futuro - la concorrenza come vedremo è rilevante ma ci si può fare spazio se si lavora bene - non devi fare altro che proseguire nella lettura di questo articolo, dove abbiamo selezionato alcune dritte che potrebbero esserti utili.

La strada del franchising

Chi ama il mondo travel e vuole metterlo al centro del proprio lavoro, in molti casi, dopo aver valutato la possibilità di aprire un’agenzia di viaggi online, si orienta verso l’affiliazione a un franchising. Questa scelta comporta diversi vantaggi. Tra questi, rientra la possibilità di sfruttare la notorietà di marchi già conosciuti e apprezzati sul mercato.

Attenzione: anche in questo caso bisogna mettere in campo un investimento. Generalmente non oneroso - la struttura alla base fornisce tutti gli strumenti necessari per iniziare il business - va comunque ponderato con razionalità, studiando bene il mercato e valutando la sostenibilità della scelta a lungo termine.

L’agenzia di viaggi creata da zero

Oggi come oggi, nel’epoca delle OTA (online travel agency) con dietro colossi come Booking o Expedia, ha senso creare da zero un’agenzia di viaggi sul web? Se si mette in primo piano un approccio volto a intercettare una specifica nicchia, assolutamente sì.

Quando si parla di viaggi, le esigenze dell’utenza sono a dir poco numerose. Si può parlare, per esempio, di vacanze lgbtq friendly, ma anche di soggiorni per famiglie. Da non dimenticare sono anche i viaggi di gruppo e quelli dedicati a un’utenza che ama i luoghi child free.

Quello che bisogna fare è studiare con attenzione il mercato, in modo da individuare la nicchia presidiabile con maggior efficacia non solo sul breve termine, ma anche sul medio/lungo (ovviamente non si ha la sfera di cristallo ed è bene, dal momento che i cambiamenti sono sempre dietro l’angolo, farsi trovare pronti ad “aggiustare” la strategia messa in atto).

Il passo successivo prevede di contattare un team di esperti web per dare vita al sito, che deve essere performante, veloce e posizionato sui motori sulla base di determinate chiavi di ricerca. Da non dimenticare è anche il valore del customer care. Rispondere in maniera rapida ed esauriente alle richieste del cliente è fondamentale per crearsi un’immagine positiva sul web.

Si potrebbe andare avanti ancora molto a parlare dei consigli per avere successo con un’agenzia di viaggi online creata da zero! Tra gli aspetti da chiamare in causa rientra l’importanza di stare sempre sul pezzo per quanto riguarda la qualità delle strutture scelte. Non bisogna dare nulla per scontato da questo punto di vista e controllare periodicamente che soddisfino gli standard richiesti!

Un altro aspetto da ricordare, basilare proprio perché si ha a che fare con un mercato di nicchia, riguarda il fatto di valutare l’influencer marketing e i contratti con creator che hanno una fanbase consolidata e verticale su un determinato tema.

Ovviamente, a prescindere dalla strada che si decide di intraprendere, prima di cominciare bisogna aprire la Partita IVA e segnalare l’avvio dell’attività alla Camera di Commercio. Un consiglio molto utile prevede il fatto di scegliere un commercialista che sia esperto di business online (la cosa non va assolutamente data per scontata).

Richy Garino

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