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Attualità | 19 novembre 2021, 15:45

La data del 3 dicembre per l'apertura degli impianti sciistici. Ma non in Granda

Il presidente Cirio oggi ha annunciato la data che anticiperebbe l'apertura rispetto al ponte dell'Immacolata. Dalla Lift di Limone: "Potessimo, partiremmo domani. Ma non ci sono le condizioni di innevamento e le temperature, in questo momento"

Le piste di Limone

Le piste di Limone

Dopo quasi due anni di stop, il 3 dicembre in Piemonte riapriranno le piste da sci. A confermarlo il presidente della Regione Alberto Cirio, che questa mattina è intervenuto a Torino alla tavola rotonda "Sport, sanità, ripresa, resilienza". 

E in Granda?

"Ci fossero le condizioni di innevamento partiremmo anche domani - dice il direttore amministrativo della Lift Fulvio Dalmasso. Sulle piste di Limone la neve è piuttosto abbondante dai 1600-1700 metri. Ma dove partono gli impianti non ce n'è e non possiamo nemmeno spararla, perché le temperature sono troppo alte. Ci sono 14 gradi in questo momento. Certo, per chi riuscirà ad aprire, come probabilmente farà Sestriere e forse anche Bardonecchia, sarà un successo enorme. C'è sempre voglia di rimettersi gli sci ai piedi all'inizio della stagione. E dopo aver saltato la scorsa, gli amanti della neve non aspettano altro".

Gli impianti della Riserva Bianca puntano alla data dell'8 dicembre. "Magari apriremo anche prima, dal weekend del 4, se la neve lo permetterà. Ma in linea di massima puntiamo al lungo ponte dell'Immacolata.

"E' concessa l'apertura, ammesso che ci siano le condizioni. La data del 3 dicembre è un inizio. Saremmo tutti ben contenti di aprire", conferma l'ad della Lift Antonella Zanotti.

Anche Roberto Gosso di CuneoNeve ribadisce la cosa: "Allo stato attuale non mi risulta che in qualche impianto della Granda ci siano le condizioni per aprire nella data annunciata da Cirio. Ogni stazione farà le sue valutazioni. L'importante è che si riparta. E che arrivino la neve e il freddo".

Il 3 o l'8 poco importa. L'importante è ripartire e non chiudere più.

"La stagione sciistica - ha detto il governatore - partirà certamente, perché i numeri del Piemonte ce lo dicono: siamo una regione bianca, con dati estremamente confortanti". 

Sicuramente il comparto neve è stato uno dei più colpiti dalla pandemia: la stagione sciistica 2019/2020 ha chiuso in anticipo e l'anno scorso non è neanche partita. Il valore economico del settore va dagli 800 milioni al miliardo a stagione ed il turismo della piste in Piemonte dà lavoro a migliaia di addetti, oltre a rivitalizzare intere zone montane.

"La vera sfida è non richiudere più però: non vorremo interrompere la stagione 2021/2022 prima della fine naturale" ha concluso il governatore.

Barbara Simonelli

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