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Economia | 12 febbraio 2022, 07:57

Con Im.patto Nova Coop diventa un animatore di progetti territoriali

Silvio Ambrogio, Direttore Politiche sociali Nova Coop e Direttore di Ipercoop Cuneo dal 1998 al 2005: “Il progetto parte con una call for ideas per identificare i soggetti interessati, da qui si costituirà un tavolo di lavoro e progettazione comune che realizzerà iniziative comuni sui temi del cibo, benessere, salute e della sostenibilità”

Silvio Ambrogio, Direttore Politiche sociali Nova Coop

Silvio Ambrogio, Direttore Politiche sociali Nova Coop


Approda a Cuneo Im.patto, un patto per il territorio, il percorso di co-progettazione sui temi del cibo, benessere, salute e della sostenibilità promosso da Nova Coop per creare reti di azione, insieme agli stakeholder locali, in grado di sviluppare progettualità intorno agli obiettivi dell’Agenda ONU 2030 per lo sviluppo sostenibile: sconfiggere la fame, assicurare la salute e il benessere per tutti, rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili, garantire modelli sostenibili di produzione e di consumo.

Dopo essere stato avviato con successo nel 2021 su otto territori piemontesi, coinvolgendo complessivamente 99 partner locali, ora Im.patto raggiunge anche il territorio di Cuneo.

Ce lo spiega Silvio Ambrogio, Direttore Politiche sociali Nova Coop. Originario di Verzuolo, conosce bene il territorio di Granda. La sua esperienza con COOP è nata alla fine degli anni '80. Dopo un paio di anni di tirocinio sulla rete vendita regionale, ha esordito come responsabile del punto vendita di Savigliano, per poi proseguire con esperienze in diversi altri supermercati regionali della cooperativa. Nel 1998 , dopo aver vinto una selezione esterna per Direttore di ipermercato, gli è stata affidata l’apertura di Ipercoop Cuneo: “Esperienza durata otto anni nei quali, oltre alle soddisfazioni per i risultati raggiunti dalla struttura, amo ricordare l’esperienza pionieristica rappresentata dalla prima iniziativa nazionale del conferimento alle case famiglia della Associazione Papa Giovanni XXIII dei prodotti con packaging difettoso o in prossimità di scadenza, ma assolutamente ancora commestibili, utilizzando l’unica normativa esistente all’epoca . Una legge del 2003 ha poi rinforzato ulteriormente questa pratica e ha spinto Novacoop ad estendere a tutta la rete questa iniziativa di solidarietà (nel 2021 tale attività ha raggiunto un valore di oltre sei milioni e mezzo di euro di prodotti donati )”. Nel 2008 si è trasferito a Pinerolo dove ha avviato e gestito per 5 anni un grande Centro commerciale, a cui è seguita l’esperienza triennale da Direttore di Ipercoop Le Fornaci di Torino-Beinasco. Nel 2016 la Presidenza di cooperativa gli ha affidato la Direzione politiche sociali e relazioni esterne: “Esperienza bellissima e gratificante che mi trova attualmente impegnato per sviluppare al meglio il mandato relativo alla funzione sociale della nostra impresa cooperativa”.

 

La pandemia ha stravolto la società. In che modo ha cambiato strategie e prospettive di Coop? Il progetto Im.patto come si colloca rispetto ai problemi legati alla pandemia?

In generale la pandemia ha impattato su strategie e prospettive di Coop rafforzando la nostra consapevolezza di non essere solo 'un negozio', ma un interlocutore importante e credibile per le istituzioni, le associazioni e le persone. Fare la spesa presto e bene, fare la spesa con differenti modalità (in presenza o on line) in sicurezza acquistando prodotti di qualità ad un giusto prezzo, sostenere le persone in difficoltà sui territori in collaborazione con i diversi stakeholder territoriali. Queste tematiche, già presenti nelle nostre strategie, hanno assunto un peso di sicuro più rilevante. Da questo punto di vista anche il progetto Im.patto si è ricalibrato, adattandosi alla situazione emergenziale. Non è solo questione di difficoltà nell’organizzare eventi pubblici, ma all’interno delle iniziative di im.patto l’attenzione al contrasto delle povertà emergenti ha avuto un peso crescente. Penso che Im.patto sia però più in generale una risposta a problemi che la pandemia ha fatto emergere maggiormente… Con Im.patto infatti Nova Coop diventa un animatore di progetti territoriali e incentiva la collaborazione tra diversi attori che prima non necessariamente dialogavano tra loro, facilitando la ricerca e la definizione di risposte condivise. In linea con i suoi principi statutari, Nova Coop attua progetti di Politiche Sociali per il territorio”.

Perché è importante il coinvolgimento di tutti gli stakeholder?

Come detto, ogni realtà ha un suo approccio e una propria risposta alle esigenze del territorio, ma penso che solo dall’integrazione delle diverse azioni possano nascere iniziative efficaci e innovative, quindi con Im.patto non si vogliono sommare tra loro diversi progetti, ma attivare un effetto moltiplicatore in un'ottica di condivisione di valore, non solo economico”

Quali saranno le fasi progettuali del progetto e i vari ambiti di intervento? Le risorse stanziate?

Il progetto parte con una call for ideas per identificare i soggetti interessati, da qui si costituirà un tavolo di lavoro e progettazione comune che realizzerà iniziative comuni. Nova Coop in questo tavolo non sarà solo un erogatore di risorse materiali, ma anche immateriali come l’animazione, il coordinamento, la visibilità, la logistica, la comunicazione, la formazione”

Cosa si aspetto da questa “Call for ideas” tutta cuneese?

In primo luogo un modo nuovo per Coop di essere presente sul territorio, in coerenza con la presenza storica della Cooperativa in questa città. Poi mi aspetto  una significativa  adesione da parte delle realtà territoriali, che si mettano in gioco con le proprie idee e risorse. Cuneo è un territorio ricco di associazioni e le istituzioni locali sono di sicuro attente e propositive. Penso quindi che questo progetto possa veramente avere successo aiutando tutti i partner coinvolti ad esprimere al meglio la propria mission”.


Moduli e dettagli per sottoporre la propria proposta, in forma individuale o come reti di soggetti, sono reperibili nella sezione “Partecipa” del sito web www.im-patto.it, le candidature andranno presentate entro il 28 febbraio 2022.

Il secondo step di selezione prevede la valutazione delle proposte pervenute, da parte del settore Politiche Sociali di Nova Coop, e l’incontro con i soggetti proponenti di quelle valutate positivamente entro il 31 marzo 2022. Seguirà, in aprile, la costituzione di un gruppo di lavoro locale per passare “dalle idee all’idea”, ossia dare vita a un tavolo di co-progettazione allo scopo di elaborare gli spunti selezionati in un unico progetto territoriale e condividere tra tutta la rete le risorse materiali e immateriali disponibili.

Il progetto integrato generato da questo processo verrà sviluppato e completato entro dicembre 2022 attraverso l’impegno di tutti i partner e sotto il coordinamento di Nova Coop.

A proposito di Nova Coop

Nova Coop è presente sul territorio piemontese e in parte di quello lombardo con 65 punti vendita e 600.000 Soci. La Cooperativa si occupa di consumo, ma non solo: in linea con i suoi principi statutari, si propone come soggetto che vuole da una parte sensibilizzare i Soci e i clienti ad un consumo consapevole, dall’altra presentarsi attivamente sul territorio nel condividere valore con le comunità, attraverso le attività e i progetti delle Politiche Sociali della Cooperativa. L’intervento di Nova Coop sui territori non può prescindere dal coinvolgimento degli stakeholder: fare cooperazione oggi significa anche rispondere alle grandi sfide della società attuale attraverso soluzioni condivise in processi partecipativi.

Cristina Mazzariello

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