Vale poco più di tre miliardi di euro il nuovo decreto anti-rincari approvato dal Consiglio dei Ministri e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 30 giugno, che mette in campo le risorse per contrastare l’impatto degli aumenti dell’energia sulle bollette di luce e gas nel terzo trimestre.
“Senza questo intervento, i rincari di luce e gas sarebbero stati insostenibili, per il gas avrebbero toccato il 45%”, dichiara il Senatore della Lega Giorgio Maria Bergesio, che aggiunge: “Provvedimento urgente per sostenere il potere d’acquisto delle famiglie e che comunque miglioreremo ancora non appena sarà a disposizione del Parlamento”.
Da gennaio ad oggi per le bollette sono stati stanziati 30 miliardi. Che salgono ancora con quest’ultimo intervento. Tra le misure previste, che in pratica azzerano gli aumenti previsti per il terzo trimestre, tre miliardi serviranno per alleggerire nuovamente l’impatto dei rincari di luce (1,9 miliardi) e gas (532 milioni) attraverso la proroga del taglio degli oneri delle bollette di luce e gas anche per il terzo trimestre. Ma nel decreto ci sono anche la riduzione dell’Iva al 5% sul gas sia per gli usi civili che per quelli industriali (per 480 milioni), la sterilizzazione degli aumenti, come già previsto in questi mesi, per i titolari di bonus sociali e lo sconto nella fattura energetica per le famiglie in condizioni di disagio economico. A tutto questo si aggiungono i 4 miliardi per gli stoccaggi di gas che entro novembre dovranno arrivare al 90%.
“In Parlamento cercheremo di introdurre ulteriori miglioramenti perché la spesa per le famiglie resta comunque elevatissima. Ed occorre approfondire gli sforzi per definire soluzioni efficaci per l’inverno, sia per garantire le forniture che per contenere i costi per il consumatore finale”, conclude il Senatore Bergesio.













