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Politica | 03 settembre 2022, 18:07

"Unione del Fossanese? Un'Unione precaria": il disappunto del consigliere di Bene Vagienna Livio Berardo

Riceviamo e pubblichiamo il documento firmato da Livio Berardo, consigliere comunale di Bene Vagienna e dell’Unione

"Unione del Fossanese? Un'Unione precaria": il disappunto del consigliere di Bene Vagienna Livio Berardo

"Un’Unione precaria

Fossanese come entità geografica: territorio di 271 kmq e 36.800 abitanti. Unione del fossanese: 10 mila abitanti per 115 kmq. La precarietà dell’Unione sta tutta in questa discrasia. Si chiama “del fossanese” senza avere al suo interno Fossano. Le Unioni, stando alla legge (TUEL), si formano di norma fra “comuni contermini”. Genola e Sant’Albano non confinano con nessuno dei partner. Le Unioni nascono per sopperire alle carenze di personale e strutture nei piccoli comuni. Dovrebbero gestire almeno le cosiddette funzioni obbligatorie. Ma siccome la legge regionale (Maccanti, 2012) è molto lasca, i comuni conferiscono o ritirano le deleghe a seconda delle simpatie o antipatie del momento e a macchia di leopardo. Così l’Unione del fossanese gestisce lo sportello per le attività produttive e le autorizzazioni paesaggistiche, ma non l’edilizia residenziale.

I sindaci considerano questa materia un feudo personale e non vogliono sentire parlare di Piani regolatori intercomunali, prima tappa per ridurre il consumo di suolo, che, connesso con il cambiamento climatico, è divenuto un’emergenza. Sant’Albano da due anni è senza responsabile dell’ufficio tecnico con la paralisi dei lavori pubblici e il rischio o la certezza di perdere importanti finanziamenti. Non ha chiesto o non ha ottenuto “soccorso” dall’Unione e per appalti anche piccoli ha fatto ricorso non alla Centrale unica di committenza, bensì al comune di Dogliani. L’unica funzione veramente gestita dell’Unione è quella della polizia locale, che però si appoggia sugli introiti meno certi e affidabili che esistano: quelli delle multe stradali. L’Unione investe una caterva di soldi nella digitalizzazione degli uffici, con risultati, guardando all’Albo pretorio di Bene Bagienna, finora deludenti. Spende quasi nulla per le biblioteche che pure ha preso in carico. Come se l’alfabetizzazione digitale fosse possibile senza l’alfabetizzazione tout court.

Il Consiglio dell’Unione, tornato a riunirsi il 31 agosto, dopo il rinnovo delle amministrazioni di Bene Vagienna e Salmour, ha riconfermato come presidente il primo cittadini di Bene Ambrogio. La proposta è stata concordata fra i sindaci, che sono i domini dell’istituzione. I consiglieri hanno il compito di fare flanella, soprattutto quelli di maggioranza (sono 2 ciascun comune). Quelli di minoranza possono sempre attivarsi con interrogazioni e mozioni. Il sottoscritto non mancherà di farlo. Il neopresidente ha dichiarato che rimarrà in carica pochi mesi. Poi lascerà il posto a qualcuno di più “importante”.

È il preannuncio dell’ascesa del sindaco di Genola Gastaldi? Ma non è forse anche la previsione che costui il 25 settembre non sarà rieletto deputato? Io invece gli auguri a Gastaldi voglio farli. Ma per le nozze a cui sta per convolare."

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