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Curiosità | 02 giugno 2023, 10:02

2 giugno: perché in questo giorno si festeggia la Repubblica

La data è quella del referendum del 1946 tra monarchia e repubblica. Votarono per la prima volta anche le donne

2 giugno: perché in questo giorno si festeggia la Repubblica

Sono passati 77 anni dal referendum con cui gli italiani decisero di dire addio alla monarchia. Era il 2 giugno del 1946 e questa data è oggi quella della Festa della Repubblica con la parata militare ai Fori Imperiali e il capo dello stato che pone la corona di alloro all’altare della Patria. Nel pomeriggio l’apertura al pubblico dei Giardini del Quirinale e di molti altri parchi in Italia. È anche il fine settimana della prima domenica del mese con i musei aperti, gratuitamente.

Il referendum

La nascita della Repubblica italiana passa attraverso il voto popolare, un referendum per decidere fra monarchia e repubblica. Per la prima volta il suffragio fu universale, poterono andare alle urne anche le donne. Erano il 2 e 3 giugno del 1946. Gli italiani furono chiamati a votare per decidere quale forma di governo volevano dopo la caduta del fascismo e la fine della seconda guerra mondiale.

Fra repubblica e monarchia vinse la prima con due milioni di voti in più (12.717.923 voti contro i 10.719.284 a favore della forma monarchica) e ci fu il conseguente esilio dei Savoia con la partenza di re Umberto II il 13 giugno. Al Nord prevalse la repubblica, al Sud furono più i voti per la monarchia.

L’annuncio

«Mercoledì 5 giugno. Dopo ore di perplessità, i primi risultati del referendum cominciano a comparire nelle edizioni straordinarie. L’Italia è Repubblica… I corrispondenti dei giornali di tutto il mondo sono raccolti intorno al tavolo donde il ministro Romita diffonde per radio l’annunzio semi-ufficiale. Si posseggono gli scrutini di 34.112 sezioni su 35.320. La Repubblica ha due milioni di voti di vantaggio».

Il notiziario della settimana Incom conservato dall’Istituto Luce lo raccontava così.

L’assemblea costituente

Nelle stesse giornate di voto venne eletta l’Assemblea Costituente, che aveva il compito di scrivere la nuova Costituzione. Nell’Assemblea erano rappresentate principalmente la Democrazia Cristiana, primo partito con il 35,2%, il Partito Comunista Italiano e il Partito Socialista Italiano.

La presidenza andò a Giuseppe Saragat. Fra gli eletti 21 donne. Presidente provvisorio della Repubblica fu il giurista liberale Enrico De Nicola, dal 28 giugno 1946 al 31 dicembre 1947. Dal 1° gennaio 1948 divenne il primo presidente della Repubblica Italiana. Alcide De Gasperi fu invece il primo presidente del Consiglio.

Il giorno della festa

La festa della Repubblica si è celebrata per la prima volta il 2 giugno 1948 con la parata delle forze militari a Roma. Solo una volta non si è fatta nella capitale. Era il 1961 e a Torino si festeggiarono anche i 100 anni dell’unità nazionale. La crisi degli anni Settanta colpì anche la festa. Dal 1977 al 2001 la celebrazione venne spostata alla prima domenica del mese, dove per risparmiare si evitava una festa infrasettimanale. Il 2 giugno è tornato ad essere giorno festivo con una legge del 2000.

2 giugno 2023

Il Presidente della Repubblica ha invitato il primo giugno i Capi Missione accreditati in Italia ad un Concerto eseguito al Quirinale. Il Concerto sarà trasmesso in diretta su Rai Uno, a partire dalle 18.30 e sarà aperto dal saluto del Presidente Mattarella. Alle 9 e 15 del 2 giugno Sergio Mattarella renderà omaggio all’Altare della Patria con la deposizione di una corona d’alloro e con il sorvolo delle Frecce Tricolori sui cieli di Roma.

In via di San Gregorio c’è la presentazione dei reparti schierati per la rivista e la tradizionale Parata Militare in via dei Fori Imperiali. Nel pomeriggio l’ingresso dei Giardini del Quirinale è riservato a categorie di persone con fragilità. Gli invitati saranno circa 2.300 divisi in turni.

La parata

Sarebbe più corretto definire la parata rivista militare. Oltre al presidente della Repubblica ci sono le più alte cariche dello stato e delle forze armate, le forze di polizia, Vigili del Fuoco e Croce Rossa. Dal 2004 sfilano anche la Polizia municipale di Roma in rappresentanza di tutte quelle italiane e rappresentanti della Protezione Civile. Ci sono delegazioni di Onu, Nato e Ue.

La parata saltò nel 1963 per le condizioni di papa Giovanni XXII ormai in fin di vita e nel 1976 dopo il terremoto del Friuli.

Le altre feste nazionali

Le feste nazionali nel mondo coprono tutto il calendario. Se è facile ricordare che il 4 luglio gli Stati Uniti festeggiano l’indipendenza e il 14 la Francia la presa della Bastiglia o il 17 marzo San Patrizio irlandese, ci sono date ben più particolari.

È festa nazionale il primo giorno dell’anno a Cuba, in Sudan e Haiti, per la Namibia cade il primo giorno di primavera.

In Portogallo c’è il 25 aprile della rivoluzione dei garofani, c’è chi festeggia il compleanno del re o del capo dello stato (vedi Corea del Nord). In Messico c’è il Cinco de Mayo. Congo, India ed entrambe le Coree festeggiano l’indipendenza a Ferragosto.

Il giorno di Natale in Pakistan si ricorda il padre della patria Mohammed Ali Jinnah nell’anniversario della sua nascita.

Giardini aperti

Come quelli del Quirinale sono oltre 200 i giardini aperti al pubblico nel fine settimana per la seconda edizione della manifestazione promossa dall’Associazione Parchi e Giardini d’Italia. Nel 45% dei casi si tratta di aperture straordinarie: giardini normalmente non aperti al pubblico o aperti solo in occasioni particolari.

Silvia Gullino

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