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Attualità | 13 luglio 2023, 17:47

Inaugurata a Revello la panchina lilla, simbolo della lotta contro i disturbi della nutrizione

Dipinta dai giovani dell’Estate Ragazzi presenti alla cerimonia informale nella quale è stata ricordata Beatrice Beltrando deceduta in seguito a problemi del comportamento alimentare

L'inaugurazione della panchina lilla di Revello

L'inaugurazione della panchina lilla di Revello

Stamattina, 13 luglio è stata inaugurata a Revello la panchina lilla posta lungo il viale della Rimembranza, vicino ai campi sportivi del paese.

Il colore, che rappresenta il risveglio dell'anima e il controllo della razionalità sull'emotività, è divenuto il simbolo della lotta contro i disturbi dell'alimentazione e della nutrizione.

L’evento conclude una serie di iniziative – spiega l’assessore Katia Disderi - che avevano preso il via il 15 marzo scorso (giornata nazionale del Fiocchetto lilla) e si erano distinte per l’allestimento delle vetrine in lilla, così come l’illuminazione del campanile, simbolo del paese.

Molto apprezzata era stata anche la serata informativa per i genitori organizzata il 13 aprile e i successivi incontri con gli alunni delle scuole.

Il 5 luglio scorso - spiega Disderi - i partecipanti all'Estate Ragazzi comunale, assieme a quella dell'oratorio hanno  ridato vita ad una vecchia panchina, vicino ad un'area da loro molto frequentata, dipingendola di lilla”.

Alla piccola cerimonia informale di inaugurazione hanno preso parte Rosy Boaglio e Fulvio Beltrando, genitori di Beatrice, giovane revellese deceduta a soli 32 anni nel 2021 per problemi derivanti da disturbi del comportamento alimentare, che da sportiva quale era amava allenarsi correndo proprio sotto il viale dove oggi c’è la panchina lilla. 

Con loro, oltre ai ragazzi e alle ragazze che avevano colorato la panchina, anche l’assessore Katia Disderi, il parroco don Mariano Tallone e Maura Acconci presidente di A-fidati (associazione familiari disturbi del comportamento alimentare) di Cuneo.

Con la speranza che questa panchina, oltre ad essere un simbolo, serva da monito e faccia riflettere sulle conseguenze dei disturbi del comportamento alimentare.

Durante l’incontro di aprile si era ricordato che in Piemonte sono stati diagnosticati 250 casi di anoressia e 450 di bulimia, in questi numeri non viene tenuto conto di tutte le persone che non dichiarano la loro patologia e quindi vanno a confluire nel sommerso.


Anna Maria Parola

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