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Attualità | 02 ottobre 2023, 10:56

Lesegno e Siena legate dal ricordo del professor Achille Sclavo, inventore del siero contro l'antrace

Una delegazione lesegnese ha raggiunto la Toscana, incontrando il nipote del medico, Paolo Neri e l'amministrazione senese

Lesegno e Siena legate dal ricordo del professor Achille Sclavo, inventore del siero contro l'antrace

Una storia importante, forse poco nota ai più, è stata riportata alla luce grazie all'amicizia tra i comuni di Lesegno e Siena, con la preziosa collaborazione e interessamento dell'associazione "Lesegno Vive". 

Si tratta della storia del professor Achille Sclavo, medico ricercatore e inventore del siero contro il carbonchio ematico, ossia l'antrace. 

Nato il 23 marzo del 1861 ad Alessandria, dove il padre era in servizio come capo stazione, ma la sua famiglia era originaria di Lesegno. Frequentò il liceo dei Padri Scolopi di Savona e, dopo la maturità classica,  si scrisse alla Facoltà di Medicina e Chirurgia di Torino dove si  laureò il 19 luglio 1886 con il massimo dei voti.

 

Dopo alcune prime esperienze lavorative, la sua carriera di ricercatore venne riconosciuta, nel 1893, con la nomina a capo dei laboratori scientifici presso la Direzione di Sanità a Roma. Passato all’insegnamento universitario, nel 1898, fu chiamato dalla Facoltà di Medicina di Siena. Nel 1904, dopo la sua scoperta del siero contro il carbonchio, fondò, a Siena, l'Istituto Sclavo, in seguito, dopo l’ampliamento e la produzione di vaccini, "Istituto sieroterapico e vaccinogeno toscano Achille Sclavo".

Il centro ha poi continuato espandersi nella ricerca e nella produzione di sieri, vaccini e altre specialità farmaceutiche. Dopo la morte del suo fondatore, avvenuta  a Genova il 2 giugno 1930, l’Istituto è rimasto a lungo un’impresa a conduzione famigliare per poi diventare, nei primi anni ’60, una Società per Azioni e, con il coinvolgimento dello Scienziato Albert Sabin, scopritore del vaccino contro la poliomelite. Dopo vari passaggi di proprietà, attualmente fa parte della multinazionale GSK dove, nella sede “storica”, sono impiegati 800 ricercatori.

Così, per ricercare e approfondire la storia del professor Sclavo, il 15 e 16 settembre scorsi, una delegazione lesegnese, composta dal sindaco di Lesegno, Emanuele Rizzo, dal vice sindaco Ezio Maia, dai consiglieri Gianfranco Martini Tiziana Chionetti, dal presidente dell’Associazione “Lesegno Vive”, Mario Boetti e dai membri del direttivo Gianna Canavero Marino Raviolo, ha raggiunto Siena per conoscere e approfondire meglio la storia del professor Sclavo, discendente da un'antica famiglia originaria di Lesegno. 

A ricevere la delegazione  lesegnese, il prof. Paolo Neri, nipote del prof. Achille Sclavo, da molti anni in contatto con Lesegno, insieme al sindaco di Siena a  Nicoletta Fabio.

I rappresentanti delle due città si sono incontrati con l'obiettivo di collaborare al fine di valorizzare al meglio la conoscenze di una figura cara ad entrambe le comunità. Il sindaco di Lesegno ha poi consegnato alla prima cittadina senese un quadro del pittore monregalese Gianni Vigna.

Al termine dell'incontro in municipio, la dottoressa Ilaria Bichi Ruspoli Forteguerri, ha accompagnato la delegazione di Lesegno nella sede dell’Università, dove attendeva la pro-Rettore Prof.ssa Donata Medaglini. Dopo aver ricordato la figura del Prof. Achille Sclavo, già Rettore per tre mandati, si sono definiti accordi per uno scambio di documenti riguardanti il Prof. Sclavo.

La visita è proseguita al complesso di “Santa Maria della Scala” e al Duomo. Visita particolarmente coinvolgente per la profonda conoscenza dei monumenti della “guida”. Alla sera, ospite del Prof. Neri, la delegazione è stata accolta nel “Circolo degli Uniti” per una piacevole serata.

La trasferta toscana ha dato modo ai lesegnesi di visitare anche il complesso ex “Sclavo”, dove funzionari  GSK e il presidente dell’Associazione Anziani Sclavo, Dr. Palei, hanno mostrato loro la palazzina dove Achille Sclavo iniziò la ricerca e la produzione del siero anti carbonchio.

Attualmente l’edifico è in parte adibito a museo storico, voluto, allestito e attualmente gestito dagli ex dipendenti “Sclavo”. La visita è poi terminata davanti al monumento allo Sclavo e al nuovo museo che tra poco sarà inaugurato.

Proseguimento per  la località Murlo, paese di origine della famiglia Neri, dove è stato visitato un importante museo Etrusco. Ed in fine, la delegazione è stato ospitata nella splendida tenuta di Campriano, proprietà della famiglia Neri. 

 

Arianna Pronestì

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