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Economia | 29 gennaio 2024, 16:05

La vertenza Ilva continua a tener banco in Regione: “Abbiamo il dovere di tutelare i lavoratori”

Il presidente Cirio e l’assessore Chiorino: “Come Regione, saremo presenti in tutte le sedi opportune per far sentire la voce del Piemonte”. Presenti al grattacielo anche il sindaco e il vicesindaco di Racconigi, comune dove operano 98 persone nella produzione di tubi

La vertenza Ilva continua a tener banco in Regione: “Abbiamo il dovere di tutelare i lavoratori”

 

 

La vertenza ex-Ilva continua a tenere banco in Regione. Dopo l’incontro dello scorso 11 dicembre amministratori locali e sindacati si sono nuovamente riuniti al grattacielo della Regione nella mattinata di oggi, lunedì 29 gennaio. Per il comune di Racconigi, dove si producono tubi marchiati Acciaierie d’Italia e che dà lavoro a 98 dipendenti, erano presenti il sindaco di Racconigi Valerio Oderda e il vice Alessandro Tribuadino. 

Al centro della questione c’è il mancato accordo ArcelorMittal. Il colosso indiano, con sede in Lussemburgo,  attualmente detiene il 62% delle quote di Acciaierie d’Italia, mentre  il 38% è in mano a Invitalia, azienda governativa partecipata del Mef. 

 

L’accordo, poi saltato, prevedeva un aumento di capitale pari a 320 milioni con il passaggio al 66% della quota di Invitalia

Nell’incontro avvenuto in Regione a dicembre era stata proposta “un’azione coordinata con Puglia e Liguria per far sentire la voce delle Regioni in difesa degli stabilimenti produttivi”. 

In Piemonte sono presenti due stabilimenti dell’ex Ilva: a  Racconigi e Novi Ligure, nell’alessandrino, con ripercussioni anche alla Sanac di Gattinara, nel vercellese. Si stimano circa cinquecento dipendenti, tremila - secondo quanto riferiva il presidente Alberto Cirio nell’ultimo incontro tra le parti in Regione - se si calcola l’indotto. Come sostengono i sindacati a Racconigi, da quando è subentrata Arcerlor, le maestranze si sono ridotte di circa 50 unità.

L’attenzione che riserviamo al tema ex Ilva è massima - commentano oggi il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’Assessore al Lavoro Elena Chiorino -  il monitoraggio degli sviluppi, al fine di tutelare i lavoratori, è e sarà costante. Abbiamo ascoltato la preoccupazione e la posizione dei sindacati e dei primi cittadini. Seguiamo con la massima considerazione l’iter di una situazione di una complessità tale da poter essere gestita solo a livello nazionale, ma che ci pone di fronte la questione dei lavoratori dell’indotto sul nostro territorio. Ecco perché, come Regione, saremo presenti in tutte le sedi opportune per far sentire la voce del Piemonte. Abbiamo il  dovere di tutelare i lavoratori e le loro famiglie: metteremo in campo ogni sforzo possibile perché in questa fase delicata sentano al loro fianco le istituzioni. Anche per questo abbiamo chiesto di partecipare, insieme ai sindaci dei comuni di Novi Ligure, Racconigi e Gattinara, all’audizione convocata per il 6 febbraio dalla Commissione Industria del Senato”.

Questa mattina si è anche concordato di convocare la nuova riunione del tavolo, a metà febbraio, che si svolgerà a Novi Ligure. 

Daniele Caponnetto

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