La crescente sensibilità verso le tematiche della sostenibilità ambientale ha fatto sì che sempre più aziende energetiche spostassero la loro attenzione verso le cosiddette energie rinnovabili, ovvero quelle energie prodotte sfruttando fonti rinnovabili come il Sole, l’acqua, il vento, le biomasse e il calore della Terra.
Da queste fonti, infatti, tramite appositi sistemi è possibile ricavare energia utilizzabile per vari scopi: riscaldamento degli ambienti e dell’acqua sanitaria, illuminazione, funzionamento degli elettrodomestici e di altri impianti, sia nelle abitazioni che nelle aziende.
A seconda della fonte sfruttata si parla di energia solare (Sole), idroelettrica (acqua), eolica (vento), da biomasse, geotermica (Terra) ecc. Queste forme di energia sono dette rinnovabili poiché si rigenerano naturalmente e in modo costante e, di fatto, sono da considerarsi inesauribili. Un’altra loro caratteristica importantissima è che sono energie sostenibili e oggi sono sempre di più le aziende di energie rinnovabili Italia in grado di servire utenze domestiche e aziendali.
Come riscaldare la propria abitazione con le energie rinnovabili?
È possibile riscaldare la propria casa ricorrendo a energie rinnovabili? La risposta è sì; oggi si ha la possibilità di riscaldare la propria abitazione ricorrendo in toto o in parte alle energie rinnovabili.
Una possibilità è per esempio rappresentata dagli impianti di riscaldamento a energia geotermica, che però sono attualmente poco diffusi, anche perché i costi sono particolarmente elevati.
Un’altra possibilità è quella delle stufe a biomassa, come per esempio le stufe a pellet, un materiale quest’ultimo che viene ricavato dagli scarti della lavorazione del legno.
Un’altra opzione è poi il solare termico che sfrutta l’energia solare per scaldare l’acqua destinata all’impianto di riscaldamento e agli usi sanitari.
Un’alternativa, attualmente la più diffusa, è quella degli impianti fotovoltaici, sistemi che convertono l’energia solare in energia elettrica, utilizzabile anche a scopi di riscaldamento, in particolar modo ricorrendo all’utilizzo di una pompa di calore.
Come funzionano gli impianti fotovoltaici domestici?
Come accennato, un impianto fotovoltaico è impiegato per la produzione di energia elettrica; in estrema sintesi è un impianto costituito da pannelli di silicio a loro volta formati da celle fotovoltaiche. I pannelli fotovoltaici convertono l’energia solare in energia elettrica; quest’ultima è sotto forma di corrente continua; è quindi necessaria la presenza di un inverter, un dispositivo che la trasforma in corrente alternata, quella necessaria per il funzionamento degli impianti elettrici domestici.
Gli impianti fotovoltaici vengono installati in tutta la nostra penisola, ma considerando la situazione climatica del nostro Paese, le migliori performance si ottengono man mano che si scende verso le regioni meridionali.
Impianti fotovoltaici con e senza accumulo
Si distinguono due tipologie di impianti fotovoltaici a uso domestico: con e senza accumulo.
Gli impianti con il sistema di accumulo sono in grado di immagazzinare l’energia man mano prodotta nel corso dei periodi in cui si ha irraggiamento solare per poi renderla disponibile nel corso della notte o in quelle giornate in le condizioni atmosferiche non sono buone e l’irraggiamento solare è scarso se non addirittura nullo.
Gli impianti senza sistema di accumulo sono invece impianti standard che producono energia da utilizzarsi nello stesso momento in cui viene prodotta.
La scelta fra le due tipologie dipende sostanzialmente soprattutto dagli orari in cui viene sfruttata l’energia elettrica.







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