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Cronaca | 09 febbraio 2024, 15:21

Lupo investito sulla statale 21 a Roccasparvera: la carcassa stoccata al Centro Grandi Carnivori

Si tratta del quinto ritrovamento in Granda da inizio anno. Nel 2023 le carcasse rinvenute erano state venticinque. Il veterinario del Parco Alpi Marittime Arianna Menzano: “L'investimento è il tipo di mortalità che è più facile rinvenire”

Lupo investito sulla statale 21 a Roccasparvera: la carcassa stoccata al Centro Grandi Carnivori

 

Un lupo è stato investito mortalmente ieri sera, giovedì 8 febbraio intorno alle 18.30, sulla statale 21 all'altezza della frazione Piano Quinto di Roccasparvera, tra Gaiola e Borgo San Dalmazzo.

La carcassa dell'animale è attualmente stoccata presso il Centro Grandi Carnivori del Parco Alpi Marittime.

Si tratta del quinto ritrovamento di un lupo morto in Granda da inizio anno. Nel 2023 le carcasse rinvenute erano state venticinque.

L'investimento è il tipo di mortalità che è più facile rinvenire - spiega Arianna Menzano, veterinario del Parco Alpi Marittime -. Esiste una precisa procedura da rispettare che prevede il recupero della carcassa, lo stoccaggio nel Centro Grandi Carnivori, in attesa degli esami necroscopici che verranno eseguiti presso l’Università di Torino dal Dipartimento di Scienze veterinarie e dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale”.

La necroscopia viene effettuata per accertare la causa di morte e ai fini della ricerca.

Dal Parco invitano i cittadini a chiamare il 112, in caso di avvistamento di un lupo deceduto o in difficoltà.

Come riportato sul sito del Centro Grandi Carnivori “in Regione Piemonte i ritrovamenti di lupi morti non sono una novità. Nelle valli del Torinese e del Cuneese è da oltre vent’anni che si ripetono i ritrovamenti di carcasse, concentrati nel periodo novembre-aprile, con un picco nel mese di marzo. In ambito alpino probabilmente questo è dovuto al più alto utilizzo da parte dei lupi di zone del fondovalle e a bassa quota nei mesi invernali, generalmente più antropizzate e con strade e ferrovie, dove infatti avvengono la maggior parte degli incidenti. Inoltre, il periodo del tardo inverno - inizio primavera (fine febbraio, marzo e aprile) coincide con il momento più intenso di dispersioni di giovani lupi in cerca di nuovi territori, situazione che li espone a un maggior rischio di mortalità.

In generale, si può affermare che le infrastrutture stradali e ferroviarie riducono la qualità e la quantità degli habitat, aumentano la mortalità della fauna selvatica e incidono sulla frammentazione degli habitat e delle popolazioni animali”.

Tutte problematiche affrontate nel primo progetto LIFE WolfAlps e continuate con LIFE WolfAlps EU.

Cristina Mazzariello

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