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Attualità | 02 maggio 2024, 16:05

Cuneo centro: confermato il comitato di quartiere fino al 2026

Nell'ultima riunione del Comitato si è deciso di operare tramite elezioni suppletive

Cuneo centro: confermato il comitato di quartiere fino al 2026

Riceviamo e pubblichiamo la nota del comitato del quartiere Cuneo centro.

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Martedi 23 aprile si è tenuta presso la Parrocchia del Sacro Cuore l'assemblea pubblica del quartiere Cuneo Centro. L'appuntamento prevedeva due temi all'ordine del giorno, il resoconto dei cinque anni di attività (dal 2019 al 2024) e il confronto sul prosieguo del mandato al 2026, così come deciso dal nuovo Regolamento dei Comitati di Quartieri e Frazioni.

La serata è stata intensa per i temi trattati e ha visto la partecipazione di circa 60 persone, tra cui l'Assessore ai quartieri Luca Pellegrino e tre consiglieri comunali (Sturlese, Armellini, Boselli).

Trascorsi cinque anni, è stato dunque necessario passare in rassegna l'esito delle segnalazioni dei residenti raccolte dal Comitato e affrontate con l'amministrazione comunale. Il resoconto è stato costruito sulla base del documento programmatico varato dal Comitato di Quartiere nel 2021 che prevedeva 6 macrotematiche caratterizzanti la qualità della vita nel quartiere Cuneo Centro con specifiche richieste di intervento. Per ciascuna, si segnalano gli avanzamenti e i punti da risolvere.

1) Decoro e verde pubblico. Su questo ambito, gli obiettivi raggiunti riguardano la ripiantumazione di numerosi alberi secchi su viale Angeli e Corso Dante e l'aumento della pulizia dei portici da 2 a 4 volte all'anno. L'assemblea tuttavia ha segnalato la necessità di provvedere maggiormente alla manutenzione degli alberi, di intervenire in modo più severo e mirato sul rispetto delle norme per i proprietari di animali domestici, di dedicare passaggi di pulizia straordinari ai portici che presentano maggiore intensità commerciale.

2) Viabilità e parcheggi. Su questo tema si sono riscontrate la maggior parte delle richieste ottenute, a cominciare dal semaforo su corso IV Novembre arrivato dopo tanti passaggi e verifiche congiunte, all'aggiunta di punti di carico e scarico in sinergia con le associazioni di categoria, all'introduzione di dossi su viale Angeli. Sono però emerse le necessità di segnare in rosso tutti gli attraversamenti ciclabili (es p.zza Galimberti lato via Roma rimasto in bianco), di inserire un passaggio pedonale su corso Soleri, oltreché i temi dell'estensione della zona blu (parcheggi a pagamento) con pass per i residenti, la preferenza per parcheggi di testata anziché in zone centrali come piazza Europa e un maggior controllo della velocità in centro città, nelle ore serali e diurne.

3) Edifici e locali abbandonati. Sul quartiere insistono numerosi spazi abbandonati e, per di più, di dimensioni notevoli con immediato impatto sul decoro del quartiere. Se da un lato, si prende atto di qualche prima iniziativa di riutilizzo (vedasi intervento dello CSAC sulla casa del Fascio e sul giardino del nido Girasoli), l'assemblea ha sollecitato l'amministrazione a dare una svolta significativa, a partire dalla riqualificazione dei bagni municipali, dell'ex teatro Kerosene e della stazione, oltreché a intervenire sulla condizione dell'ex Policlinico.

4) Sicurezza. Il quartiere si trova da diversi anni in un complesso cambiamento di qualità della vita e di gestione di situazioni che richiedono tanto il rispetto della legalità quanto la gestione professionale della grave marginalità in strada. Il Comitato di Quartiere, aiutato da una coesione trasversale della cittadinanza in alcuni momenti critici del quartiere, ha visto con favore l'accoglimento delle proposte di presidi di FFOO fissi in alcuni periodi dell'anno e dell'apertura dell'ufficio dei vigili in quartiere, ma segnala un percorso ancora lungo per un pieno ritorno alla legalità,  specie su via Pellico e corso Giolitti, che richiede una maggiore incisività dei vigili urbani e un intervento sistematico di un’equipe multidisciplinare che operi in strada come punto di riferimento per chi frequenta lo spazio pubblico e per chi risiede nel quartiere.

5) Infrastrutture. Il Comitato di Quartiere ha segnalato in primis la soddisfazione per la recente chiusura dell'intesa col Comune sul rifacimento di Corso Solaro, richiesto da diversi direttivi precedenti e ottenuto con gli extra oneri di urbanizzazione della Banca d'Italia. Rimangono tuttavia sul tavolo delle priorità il rifacimento di piazza Martiri (per la quale la cittadinanza chiede lo spostamento dello Sferisterio e garage di partinenza), e una diffusa segnalazione di insufficiente illuminazione dopo l'installazione della nuova tecnologia a LED.

6) Partecipazione cittadina. Questo punto è servito a rendicontare maggiormente l'attivismo del Comitato e della cittadinanza per tutti i temi che riguardano oggi il presidio dello spazio pubblico, la cultura fuori dai palcoscenici urbani classici, il recupero di uno spirito di comunità. È stato dunque ripercorsa la serie di iniziative culturali che ha visto protagonista il quartiere, il quale sollecita tuttavia costanti modalità di condivisione e confronto sulla tipologia di appuntamenti e proposte.

Infine, come secondo punto all'ordine del giorno è stato affrontato il nodo sul prosieguo al 2026. A fronte del numero dei componenti del direttivo sceso a otto,  per le dimissioni di due consigliere, Giulia Marro e Patrizia Daniele, ma valido per il funzionamento del Comitato stesso, sono state illustrate diverse ipotesi sulle quali si è aperto un confronto costruttivo nell’interesse del quartiere, al fine di non disperdere il bagaglio di conoscenze acquisito negli anni, che consentirebbe di concludere alcuni interventi e di portare a buon punto gli altri; è stata quindi da subito accantonata la tesi di procedere subito a nuove elezioni di tutti i componenti anche perché gli stessi nel 2026 scadrebbero nuovamente dovendosi indire nuove elezioni per allinearsi con tutti gli altri quartieri e quindi in un tempo inferiore a 24 mesi non disporrebbero del tempo materiale sufficiente a garantire il proseguo di tutti gli interventi.

Ci si è quindi concentrati sulla proposta del Comitato per l'inserimento di un meccanismo suppletivo qualora siano presenti almeno 2 posti vacanti nel direttivo, con procedura aderente al rinnovo del Regolamento generale e con termine alla naturale scadenza del mandato. Su questo punto il dibattito ha visto confrontarsi due soluzioni: quella dell'inserimento della norma nel Regolamento dei Comitati di Quartiere e Frazione, con il pregio di applicarla nel quadro generale; o l’introduzione nella norma nello statuto del Comitato con il pregio di essere  immediatamente eseguibile e non vietata dal regolamento comunale.

Data la posizione sostanzialmente favorevole dei tre consiglieri presenti al meccanismo suppletivo, purché nel regolamento, e la loro disponibilità a sostenerla nelle sedi istituzionali in tempi brevi, il direttivo ha così messo a votazione l'introduzione nella norma nello statuto e la parallela verifica se l'introduzione nel regolamento sia condivisa dalla Consulta dei Quartieri. La votazione ha visto 2 contrari, 5 astenuti e 35 favorevoli. Il direttivo ha iniziato sin da subito a sondare gli interlocutori istituzionali in causa ponendosi come limite massimo per le elezioni suppletive il mese di settembre.

Il direttivo ringrazia la cittadinanza presente, le consigliere Daniele e Marro, i consiglieri comunali e l'assessore ai Quartieri per il contributo fattivo al dibattito del quartiere Cuneo Centro.

Al Direttore

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