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Politica | 23 luglio 2025, 15:57

Lauria si prende la scena in Consiglio: “Vergognosa l’esclusione di Gergiev. La politica distrugge cultura e sport”

Il consigliere critica la cancellazione del maestro russo dalla Reggia di Caserta e denuncia il clima politico. Espone un cartello, subito rimosso dal presidente Vernetti

Il foglio di solidarietà esposto da Beppe Lauria davanti alla sua postazione in Consiglio Comunale

Il foglio di solidarietà esposto da Beppe Lauria davanti alla sua postazione in Consiglio Comunale

È iniziata con un intervento dirompente, come d'altra parte ci ha ormai abituati da tempo, la seconda giornata del consiglio comunale, quando il consigliere di minoranza Beppe Lauria ha preso la parola per esprimere la sua indignazione riguardo alla cancellazione del concerto del pianista e direttore d’orchestra russo Valery Gergiev, previsto per il 27 luglio alla Reggia di Caserta. Un attacco diretto e trasversale alla politica nazionale, accusata di condizionare la cultura e lo sport.

"Volevo manifestare con forza la mia solidarietà al direttore d'orchestra russo Valery Gergiev - ha detto -. Ormai abbiamo rasentato il ridicolo in questo Paese, con questa politica che sta mettendo le mani dove non dovrebbe: nella cultura, nello sport e quant'altro".

Il consigliere non ha risparmiato nessuno, accusando sia la sinistra che la destra per quanto accaduto. Ha poi esteso il suo ragionamento al mondo sportivo: "Ai russi è stato vietato di partecipare alle Olimpiadi, mentre gli israeliani competono tranquillamente nonostante quello che sta accadendo".

L’intervento non ha risparmiato neppure il ministro Salvini, al quale nei giorni scorsi è stato consegnato un riconoscimento: "Leggevo oggi che Salvini è stato insignito del premio Italia-Israele 2025. C'è davvero da esserne fieri. Ogni giorno muoiono decine di bambini in Israele. Non so se sorridere o cosa fare".

Chiudendo il suo intervento, Lauria ha affermato: "Stigmatizzare quanto sta accadendo nel nostro Paese credo che sia doveroso anche all'interno di un'aula di consiglio. Questo è quello che volevo dire e per questo metterò il mio cartello. Se non lo volete, mandate qualcuno a levarlo".

E così ha fatto: ha affisso un foglio di protesta davanti alla sua postazione, ma il gesto è durato poco. Il presidente del consiglio comunale Marco Vernetti ne ha prontamente ordinato la rimozione, ricordando che il regolamento non consente affissioni personali all’interno dell’aula.

Cesare Mandrile

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