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Sanità | 31 luglio 2025, 09:59

Giovani & Futuro scrive alle istituzioni europee: serve un quadro normativo per la diagnosi e la cura delle malattie invisibili

Frescura: "Il diritto alla salute non può diventare un privilegio di pochi!"

Sabrina Vitale e Luca Frescura

Sabrina Vitale e Luca Frescura

L’associazione Giovani & Futuro ha inviato martedì 29 luglio due lettere ufficiali, rispettivamente alla presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola e al Commissario europeo per la Salute Olivér Várhelyi, per chiedere l’adozione di un quadro normativo europeo dedicato alle malattie ginecologiche, pelviche ed extrapelviche, croniche e invisibili, come endometriosi, vulvodinia, adenomiosi e neuropatia del pudendo.

La lettera è firmata dal presidente nazionale dell’associazione, Luca Frescura, membro anche della rete dei Consiglieri locali dell’Unione Europea.

Dopo l’interlocuzione con il Commissario Jørgensen sul caro bollette, abbiamo deciso di rivolgerci nuovamente alle istituzioni europee per portare all’attenzione una situazione drammatica che migliaia di pazienti vivono ogni giorno: diagnosi tardive, costi insostenibili, mancanza di tutele e spesso l’obbligo di scegliere tra curarsi e sostenere le spese essenziali della vita quotidiana. La situazione è grave e richiede una risposta istituzionale urgente e concreta. L’Unione Europea ha strumenti e opportunità per promuovere cooperazione, standard comuni, linee guida, formazione e campagne di sensibilizzazione”, dichiara Frescura.

Nel documento, l’associazione chiede la costruzione di un quadro normativo che tuteli realmente il diritto alla salute e all’accesso alle cure, con proposte dettagliate su: diagnosi più rapide, accesso a cure multidisciplinari, riconoscimento europeo delle patologie invisibili con conseguente determinazione di standard minimi per i diritti dei pazienti, maggiori investimenti in formazione medica e ricerca, tutele sul lavoro per chi convive con malattie croniche.

Questa proposta – spiega Frescura – è il risultato di mesi di lavoro del nostro gruppo di ricerca interno. Non ci siamo limitati a evidenziare le carenze: abbiamo scelto ancora una volta di proporre soluzioni, con spirito costruttivo.”

La lettera rappresenta un primo passo di un percorso più ampio, che Giovani & Futuro intende portare avanti con determinazione per contrastare la dimenticanza istituzionale su troppe patologie e difendere il diritto alla salute e di accesso alle cure.

Per noi questo è solo un primo passo. Vogliamo dare voce a chi troppo spesso resta inascoltato. Per questo invitiamo chiunque voglia condividere la propria esperienza o dare un contributo a contattarci tramite i canali social dell’associazione, oppure scrivendomi direttamente all’indirizzo: presidente@giovanifuturo.it. Il diritto alla salute non può diventare un privilegio di pochi!”, conclude Frescura.

Soddisfazione anche da parte della coordinatrice del gruppo di lavoro e presidente della sezione Campania di Giovani&Futuro, Sabrina Vitale: “Sono mesi, ormai, che il gruppo di lavoro sta operando senza sosta per raggiungere obiettivi e risultati sempre più concreti ed importanti. L'invio della lettera alla Presidente del Parlamento Europeo Metsola e al Commissario Europeo per la Salute Vàrhelyi rappresenta il raggiungimento del livello istituzionale più elevato in Europa. Il nostro intento, infatti, è quello di richiedere un cambiamento univoco ma soprattutto uniformato in tutti i Paesi aderenti all'Unione Europea. Soltanto in questo modo riteniamo che sarà possibile dare voce e dignità alle tantissime persone che, ogni giorno, convivono con queste condizioni altamente invalidanti. Non accettiamo più di essere persone dimenticate o ignorate dalle istituzioni.”

cs

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