Trent’anni di versi, di voci e di emozioni condivise. Il Premio Roddi taglia un traguardo importante e lo celebra con un fine settimana che intreccia poesia, arte e cinema, trasformando il borgo in un palcoscenico aperto a tutti con due location. Il 30 e il 31 agosto il Castello e la città di Alba ospiteranno la XXX edizione del concorso, con appuntamenti che spaziano dalla consegna del Testimone di Bellezza a Neri Marcorè alla proiezione del suo film Zamora, fino alla cerimonia di premiazione delle opere vincitrici.
“Quest’anno abbiamo ricevuto circa un migliaio di poesie – racconta la presidente Laura Della Valle – a conferma dell’affetto e dell’interesse che circondano il Premio. I testi arrivano da tutta Italia e riflettono in modo diretto il tempo che stiamo vivendo”.
Tra le curiosità, spicca la partecipazione di Roberto Vecchioni, chiamato a individuare le sue menzioni speciali. “Di norma – spiega – seleziona un testo per ogni sezione, ma sia lo scorso anno sia quest’anno ha voluto attribuirne due nella categoria adulti in italiano: “Lingua di pane, lingua di madre” e “Il dolore solo”. Nella sezione Abba Beccaria, dedicata alle scuole superiori, ha invece scelto “L’eco della libertà”.
A colpire sono anche i temi emersi dalle opere. “La guerra è molto presente, così come il disagio degli adolescenti. Si avverte una sensazione diffusa di incertezza e di non essere compresi, spesso accompagnata da un barlume di speranza. Nei testi in piemontese emerge invece la memoria, il ricordo delle cose che cambiano”.
Il momento clou del sabato sarà la consegna del Testimone di Bellezza a Neri Marcorè. “Abbiamo voluto intitolare il riconoscimento 'L’arte gentile' – sottolinea Della Valle – perché è un artista coerente, garbato, capace di coniugare ironia e profondità senza mai scadere nel facile consenso. La bellezza, per lui, non è solo estetica: è nel modo di porgere i pensieri e i contenuti”.
Dopo la cerimonia, alle 21.15 al Cinema Teatro Moretta di Alba, sarà proiettato Zamora, film diretto e interpretato da Marcorè. “È un’opera delicata e densa – commenta – un’occasione per il pubblico di incontrarlo e scoprire il dietro le quinte del suo lavoro”.
La domenica sarà dedicata alla poesia, con la cerimonia di premiazione alle 16.30 al Castello di Roddi. “Anche se ormai riceviamo opere da tutta Italia – conclude – per noi resta sempre ìl premio del castello'. radicato nella comunità e aperto a chi ama la parola poetica. Ogni anno rinnoviamo il desiderio di dare spazio alla bellezza in tutte le sue forme”.














