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Calcio | 03 settembre 2025, 17:33

Calcio, il ritorno di Nino Amoroso: il Saluzzo riabbraccia il suo mister

Reduce da 5 anni al Busca Calcio è pronto a tornare ad allenare le giovanili della squadra del Marchesato, che lo ha formato come coach

Nino Amoroso e Andrea Quaranta, Responsabile del settore giovanile

Nino Amoroso e Andrea Quaranta, Responsabile del settore giovanile

Carmine Amoroso, per tutti Nino, è pronto a tornare ad allenare nelle giovanili del Saluzzo, la squadra che l’ha cresciuto come allenatore.  

Ala sinistra campana, che ha giocato nel Nola e nella Beretti, aveva il vizio del gol, grande specialista nei colpi di testa, era soprannominato “capocchione”. Poi è arrivato nella nostra provincia. Sbarca a Saluzzo per motivi di lavoro, militando in alcune squadre della zona.

Nel 1999 la prima esperienza da allenatore a Manta, dove resta fino al 2003, anno in cui passa al Saluzzo, nel quale siede sulla panchina per 12 anni. Nel 2015 passa, dunque, al Busca, per poi diventare l’allenatore dello Scarnafigi, in Prima Categoria, a gennaio 2016, dove rimane fino a giugno dello stesso anno. Poi Olimpic Saluzzo e, di nuovo, nel 2018/2019 al Saluzzo. Un anno al Valle Po e gli ultimi 5 di nuovo a Busca. Oggi è tempo di tornare a casa: il Saluzzo Calcio riaccoglie Nino Amoroso.

“Il legame che ho con questa società, che mi ha fatto crescere come allenatore, mi ha spinto a tornarci”, così Amoroso sulla scelta del suo ritorno. 

Nella sua prima esperienza in questa squadra ha fatto tanto, anzi tantissimo. Quando il Saluzzo era in D, è stato vice allenatore di Del Vecchio e l’anno successivo collaboratore di Scola. Nel suo ultimo anno della prima esperienza saluzzese, da allenatore dei Pulcini 2005 del Saluzzo confezionò il “triplete”: Revello Cup, ”Emmanuel Boggio” di San Secondo di Pinerolo, Torneo Città di Cavour. Dopo qualche mese, prima di lasciare vinse con loro ancora un altro torneo, il  “Memorial Lorenzo Levetti” a Bricherasio.

Quando gli chiediamo quali siano stati i momenti migliori della sua carriera, la lista è inevitabilmente lunghissima: “Ne ricordo tanti: le annate regionali con Juniores e Allievi con il Saluzzo combattute fino alla fine, purtroppo arrivando poi secondi, dietro alle varie corazzate che ieri e oggi dominano la categoria: Chisola, Chieri e Pinerolo. Le finali regionali sfiorate all’ultima giornata con gli Allievi Regionali. 

La vittoria del campionato provinciale con gli Allievi del Saluzzo e il campionato Juniores con l’Olimpic Saluzzo sono state vittorie bellissime che porto nel cuore. A Busca ricordo il percorso importante fatto con i Giovanissimi 2009, con cui vinsi il campionato provinciale, per poi concludere l’anno successivo al quarto posto ai regionali. E poi i tantissimi tornei vinti con l’attività di base, specialmente a Saluzzo.

Nel calcio, come nella vita, si vince e si perde e Nino ci tiene a sottolineare che anche le delusioni fanno parte del percorso: “Non ho solo vinto. Nel 2016 a gennaio presi lo Scarnafigi ultimo a zero punti e, purtroppo, non riuscii a salvarli”.

Passando, invece, al presente e al futuro, mister Amoroso esprime felicità e serenità riguardo a questo nuovo inizio al Saluzzo Calcio: “Ho trovato una nuova dirigenza che mi ha voluto e accolto con tanta stima e passione, nelle persone di Andrea Quaranta, Andrea Angelino e Manuel Risso. Naturalmente ho avuto modo di conoscere il Presidente Pairetto e il Direttore Perri, icone del calcio piemontese e non solo. Senza dimenticare il mio Presidente Onorario Giampiero Boretto che per tanti anni ho avuto con affetto e che, ora, ho ritrovato. Ho ritrovato una società ambiziosa che vuole far bene sia come prima squadra che come settore giovanile. Cercheremo di rialzare il livello perso negli ultimi anni. Le strutture sono state rinnovate e i colleghi li conosco da una vita.”

Quest’anno il Saluzzo con gli Allievi 2010 giocherà il campionato regionale. “L’obiettivo è tenere la categoria. L’anno scorso hanno vinto il campionato provinciale, tuttavia i regionali sono tutt’altra cosa a livello agonistico e tecnico. Le squadre sono tutte ben attrezzate. Noi abbiamo tanti innesti, arrivati in questa sessione e, quindi, dovrò riuscire ad amalgamare il tutto in tempi brevi per ottenere buone prestazioni”. Questi i presupposti per l’anno sportivo dei 2010, secondo il mister.

Infine, gli abbiamo chiesto quale sia il suo modulo preferito: “Sicuramente il 4-3-3, però bisogna sempre sapersi adattare alle caratteristiche dei ragazzi che hai a disposizione”.

Il 13 novembre 2015 qui, su TargatoCn, è uscita la lettera di addio di Nino Amoroso, indirizzata al Saluzzo Calcio, in cui il mister scriveva “ho dovuto decidere, a malincuore, che è giunto il momento di lasciare, e chissà che un giorno le nostre strade possano di nuovo incontrarsi”.

Certi amori non finiscono mai, fanno dei giri immensi, ma poi ritornano.

Le strade di Saluzzo Calcio e Nino Amoroso possono dunque incontrarsi nuovamente, per la terza volta, con il supporto totale del popolo granata all’ormai storico mister.


 

Tommaso Puggioni

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